E' morto il papà del nuovo ospedale di Chiari

Addio a Gabriele Tonini: negli anni '90 raddoppiò l'ospedale
Ritratto di Massimiliano Magli

Si è spento ieri pomeriggio, verso le 17, all'ospedale Civile di Brescia, Gabriele Tonini, 84 anni, uomo della sanità bresciana. Guidò per dieci anni l'azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari, con i presidi di Iseo, Orzinuovi, Rovato e Palazzolo. Un incarico che ricoprì con risultati importanti, visto che raddoppiò la realtà di Chiari, con la realizzazione del maxi monoblocco chirurgico negli anni Novanta, con un investimento di oltre 10 miliardi di vecchie lire. Riorganizzò inoltre l'intera sede clarese, con un un nuovo pronto soccorso e la razionalizzazione di tutti gli spazi. Sul presidio di Iseo intervenne con una ristrutturazione complessiva. Prima fu direttore generale dell'Ussl 18 (oggi Asl) di Brescia. Medico legale, amante della politica e delle comunità in cui ha lavorato, Tonini fu anche sindaco della sua Collio, paese che non ha mai abbandonato. Fu primo cittadino della cittadina valtrumplina per ben 15 anni, dal 1975 al 1990. Tre mandati consecutivi che ne confermarono l'apprezzamento dei concittadini. 
A Chiari amministrò l'azienda ospedaliera come direttore generale dal 1998 al 2008. Da qualche tempo era ospite della residenza Villa Salute Pinzoni di Brescia, gestita dalle Ancelle della carità. Poi giovedì una grave ischemia l'ha colpito: trasferito all'ospedale Civile, non ha avuto scampo. Ieri, nel tardo pomeriggio, è morto.
La camera ardente è stata ricavata nell'aula magna di Villa Salute, mentre i funerali si svolgeranno nella parrocchiale di Mombiano. La data resta da definire.
Lascia nel dolore i figli Stefano e Lamberto oltre alla moglie Silvia Crescini e i fratelli Audilia, Elio, Giacomo, Maria e Armida.
La sepoltura avverrà nel cimitero di Collio.
«Ascoltava tutti – spiega il suo ex collaboratore Fabiano Navoni -, dall'infermiera al primario: raccoglieva e registrava ogni dato e ogni suggerimento. Considerava le idee di ognuno come un'opportunità».
 

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