A Rudiano arriva «Il tocco della luna»

il docu-film sulla vita di Giovanni Paneroni
Ritratto di roberto parolari

A quasi due anni esatti dall'inizio delle lavorazioni, la pellicola dedicata al visionario astronomo Giovanni Paneroni (1871-1950) arriva nel suo paese: Rudiano. Accadrà il 21 febbraio alle 20.45 in auditorium ed è già tutto esaurito, al punto che non è esclusa una replica.
«Il tocco della luna» è il titolo del docu-film che racconta questo gelataio-astronomo, ambulante per dolciumi e idee, capace di conquistare con simpatia e spirito di convinzione persino Indro Montanelli, che tra il serio e il faceto ebbe a dire di voler essere sepolto vicino a Paneroni. Il film, di Giacomo Andrico e Paolo Fanelli, è tutto un affare rudianese: l'interprete dell'astronomo del geocentrismo è infatti il vicino di casa della famiglia Paneroni, ovvero il pittore Franco Balduzzi che si è prestato alla produzione firmata dalla Willyco Film.
Non mancano comparse locali a partire dal parroco di Roccafranca Don Sergio Fappani, coinvolto con tabarro e tocco pretesco in diverse scene, e di numerosi altri personaggi che interpretano artigiani e scienziati che arrivano a Rudiano tra l'incredulità e la curiosità.
Sono i protagonisti che hanno accompagnato un narrazione filmica che spazia dal borgo del Castello a Rudiano ad altri spaccati ricavati a Padernello a cui Andrico è molto unito.
«Tra geocentrismo e terrapiattismo – spiega la nipote Angela – mio nonno ha finito per piacere a tutti nonostante la bizzarria della sua tesi. Questo accade quando alla convinzione affianchi carisma e rispetto. Anche i miei zii hanno sempre portato un grande rispetto per lui, quel rispetto di chi accetta come un'opinione diversa una posizione per quanto superata».
Le speranze dei rudianesi è che questo lavoro possa diventare un prodotto educational. «Gli occhi sono alla Rai – dice il consigliere comunale Angelo Brocchetti -, del resto sognare non costa nulla».


«Non ero così propenso a cimentarmi in questa recitazione – spiega Balduzzi – perché mi dava ansia essere sotto le telecamere mentre dovevo dipingere le tavole di Paneroni, ma alla fine mi sono buttato anche per l'amore che ho per il mio paese e per la storia di questo mio concittadino».
Diventerà un film la storia di Giovanni Paneroni, l'astronomo gelataio di Rudiano che ha portato nel centro della Bassa le attenzioni della stampa nazionale e di scienziati ancora interessati (nel dopoguerra) a valutare con curiosità e le sue idee geocentriche.
A Rudiano le sue tracce sono anche in via Madrera, dove, con un gergo da Ventennio, un murales lo celebra come «Divinator del mondo d'italico genio».
«Quando morì – spiega la nipote Angela – ricevette un encomio autografo dalla moglie del podestà, ancora oggi in mio possesso. Era onesto fino al midollo, di una pazzia geniale e filantropica e aveva un ottimo intuito. Aveva il posto n. 1 alla fiera di San Faustino di Brescia, che poi cedette a mio padre, suo figlio omonimo Giovanni. Una volta smontò i banchi e a chi chiese risposta disse 'tra poco vien giù spessa'. Dopo un'ora arrivò una bufera. A chi non aveva fortuna dava in continuazione: un giorno trovò una borsa piena di soldi davanti al suo banco di mercato. La prese, la mise al sicuro e alla sera quando arrivò disperato un commerciante gliela restituì. E che dire di quando al contadino disperato che non riusciva a vendere angurie prese il megafono ormai a fine giornata e riuscì a venderne mezzo carico al grido di 'non compratele che sono bianche'».
Anche questo era Giovanni Paneroni, quello de «la terra non gira o bestie!».

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