Il paese piange Cristoforo Franzelli

29 anni sindaco, è morto stasera a 73 anni. La commozione del paese
Ritratto di Massimiliano Magli

Roccafranca piange il suo «papà», il sindaco che più di qualsiasi primo cittadino del paese ha retto le sorti del paese. Cristoforo Franzelli si è spento nel tardo pomeriggio del 15 giugno, dopo una rapida e incurabile malattia. Era stato sindaco del paese per ben 29 anni consecutivi, fino al 2000.
Già dalle prime ore, la sua storica abitazione in via Crivello si è affollata di amici, conoscenti e colleghi di una vita politica lunghissima. Punto di riferimento di una intera comunità, Cristoforo aveva lavorato come dipendente nel mondo della pubblica amministrazione, pur riuscendo a curare al meglio il suo impegno politico amministrativo. Aveva affrontato senza remore la pensione, lasciando del tutto ogni impegno in questo settore, per calarsi totalmente nel paese: la visita ad amici e parenti, una puntata all'osteria S. Antonio per una partita a carte, qualche chiacchiera e il saluto al cimitero alla moglie Giovanna Ferri, scomparsa nel 2011. Ma era sempre attivo e memore: lo scorso anno mi aiutò con alcuni dati per ricostruire la storia del "Chisù" sul fiume Oglio e, nella sua riservatezza, era come una brace sotto la cenere, pronta e gentile a destarsi quando la comunità lo richiedeva.

L’ho conosciuto bene sin da quando ero ragazzino, a fine anni ‘80, quando mi impegnai con la Dc come responsabile giovanile del partito: allora la voglia di cambiare il mondo consentiva di cimentarsi in queste sfide persino con la “balena bianca” Dc.
La politica era parte integrante della sua vita: non conosceva il confine tra famiglia, fede e politica. E' vissuto e morto da democristiano, fermamente convinto del valore cristiano nella politica. Eugenio Massetti, presidente di Conafartigianato Lombardia, concittadino e segretario della Dc di Roccafranca nei primi anni Novanta: «Se ne va una persona buona, sempre disponibile rispetto alla comunità. Aveva cambiato il paese mettendo mano all'area artigianale: un'operazione che ho vissuto direttamente e che ha risollevato il paese, che fino agli anni Ottanta era inquadrato nelle cosiddette aree depresse. Oggi il distretto artigianale è tra i più vigorosi della zona e beneficia della viabilità tra Orzinuovi e Chiari anche grazie all'apertura del casello clarense di Brebemi». Franzelli lascia nel dolore il figlio Angelo, e con lui ne piangono la scomparsa i fratelli acquisiti da Angelo (Giuseppe, Enrica, Fabio e Giovanna). Con loro anche il fratello Giuseppe, vescovo di Lira (Uganda). Andrea Maina, due volte sindaco di Comezzano-Cizzago: «Se ne va un amico, con cui mi vedevo anche dopo l'esperienza amministrativa. Sognavamo ancora come bambini come migliorare le nostre comunità». 

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