Medici di base, dopo Galli il nulla

In dieci anni troppi sostituti per il terzo medico del paese. Utenti furiosi
Ritratto di mavi

Roccafranca sulle barricate per quanto riguarda l'assistenza sanitaria del medico di base. Gli utenti del servizio ormai ne hanno le tasche piene e protestano apertamente sia con lettere all'Ats, la ex Asl, sia con sfoghi sui social network. 
Il motivo? Non hanno di fatto un servizio medico adeguato e consolidato. Il dramma di questi pazienti è legato alla turnazione continua e costante che ha visto il paese trovarsi dieci anni di vuoto assistenziale. Tutto è cominciato quando se n'è andato uno dei tre «angeli custode» dell'assistenza sanitaria di base. Era il 2009 quando si spegneva a 55 anni, dopo una lunghissima lotta contro un male terribile, il dottor Luciano Galli. Un uomo che meriterebbe una strada, una piazza, uno spazio dedicato a Roccafranca, perché esempio di come si combatte la malattia, di come la si calpesti, la si ignori, senza tuttavia ignorare le cure, impedendole però di impedirle il lavoro per i pazienti anche nei giorni più difficili. 
Quando era appena possibile, Galli era nel suo ambulatorio in piazza Europa. Quando non poteva, il collega Umberto Antonelli lo sostituiva. Col tempo è arrivato anche un terzo medico, Alessandro Festa, ma non ne era il sostituto, bensì colui che ha raccolto un'altra eredità, quella di Giuseppe Giambra, in pensione ormai da anni. Il posto di Galli, di fatto, non ha mai trovato un erede costante: tra supplenze e medici che hanno chiesto trasferimenti Roccafranca ha visto un migliaio di assistiti senza un medico di base storico. Una tara qualitativa importante nel servizio, perché la conoscenza della storia dei pazienti è parte integrante della cura con cui vengono seguiti e ben poco possono i data base, pressoché inesistenti, visto che gran parte della storia clinica se ne va con il medico di turno. Il risultato è che in dieci anni il paese ha visto cambiare quasi una decina di medici al posto di Galli. 
Con l'estate se n'è andata via anche Assunta Napolitano, e in poche settimane sono cambiati già due medici al posto suo. Da novembre il nuovo medico, a tutti gli effetti provvisorio, come definito dall'Ats è Sara Gritti. «Siamo pazienti di serie B – tuonano alcuni utenti in ambulatorio – da un giorno con l'altro ci troviamo medici che nulla sanno della nostra salute e comprensibilmente perdono tempo nel riaggiornare la situazione con il risultato che in ambulatorio si formano lunghe code». Impossibile invece agganciarsi agli altri due medici presenti visto che sia Umberto Antonelli che Alessandro Festa hanno raggiunto il massimo dei mutuati ammessi per legge (1500 pazienti).

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