Oglio fuori a Palazzolo e Pontoglio

Roccafranca e Rudiano osservati speciali
Ritratto di Massimiliano Magli

Resta alta l'allerta per il fiume Oglio, che ieri è esondato allagando il lavatoio della Rosta, le spiagge della Castrina e l'area sotto il ponte della tangenziale, accumulando detriti e vegetazione sulla destra. Si è allagata anche la centralissima piazza Roma per problemi idraulici degli scarichi a terra. Il fiume è uscito anche a Pontoglio sul lungo fiume.


A Roccafranca il Chiusone continua ad accogliere una massa d'acqua imponente e furiosa. Il livello, fortunatamente senza piogge, resta pressoché identico a quello di lunedì, e pertanto si teme possa alzarsi a fronte delle acque in arrivo da altri corsi affluenti e dai nevai che si sono formati con le copiose precipitazioni delle ore scorse. Magistrato del Po e Protezione civile sono pertanto in stato di allerta e sono già stati ripetuti anche ieri diversi sopralluoghi. Il Chiusone, con l'ansa che lo precede, e la cascina Magli sono i punti di rotta più pericolosi.

Alta l'attenzione anche a Rudiano, sia per il ponte per Pumenengo, che ha visto un ragguardevole innalzamento del livello delle acque, sia per la località cascina Pescatori e per i boschi.
«I sopralluoghi proseguono – ha spiegato l'assessore rudianese al parco Angelo Brocchetti (che ci ha fornito alcune foto su Rudiano) – perché la situazione sulle cascine resta preoccupante. Speriamo che dai monti e soprattutto dal Cherio non arrivino nuovi invasi d'acqua che potrebbero compromettere la situazione». 

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