Se la casa diventa un presepe

Ancora più bella la Natività di via Gandhi
Ritratto di Massimiliano Magli

E' diventato l'apripista del Grandioso presepio storico di Castelcovati. Un singolare «antipasto» prima della visita alla Natività della chiesetta di S. Alberto. Parliamo del presepe realizzato da un privato cittadino, al 3 di via Gandhi, sempre a Castelcovati. Qui vi si arriva da via Cizzago, si svolta alla rotonda e ci si trova davanti un'abitazione che sa di Natale in modo commuovente.
Merito di Giancarlo D'Attilio, ragioniere commercialista, che ogni anno, da otto anni a questa parte, posata la penna della partita doppia, veste i panni del presepista, trasformando l'intero giardino in una Natività straordinaria.
Originario di Roma, il professionista 56enne ha sacrificato l'intero giardino, di circa 100 metri quadrati, per dare vita a uno spettacolo natalizio davvero singolare.
E quest'anno ha cambiato di nuovo tutto l'allestimento, arricchendolo di nuove figure e cambiandone la disposizione. La moglie Samuela, che lo segue in questo progetto, definisce la nuova Natività «un capolavoro. Quest'anno – dice - si è superato».
Il villaggio di Betlemme è curato in ogni dettaglio, a partire dai figuranti che annoverano lavoratori di ogni genere: oltre ai pastori, i venditori di tappeti, quelli di spezie, alcune figure dedicate all'Impero romano, donne che portano cesti con mercanzie e infine tanti animali a contornare la capanna. Non mancano spunti dedicati a Brescia e Milano, epigrafi latine, inserti in marmo, lavanderine, contadini e altri omaggi ai lavori dell'epoca.
Un lavoro a tempo perso? Si fa per dire: per realizzare questo capolavoro il commercialista ci impiega ben due settimane di intenso lavoro, cimentandosi con tappeti in muschio, curando in modo meticoloso l'illuminazione e rintracciando le migliori statuine.
E' dunque uno straordinario sponsor anche per il paese e per il presepe più illustre in via S. Antonio che chiuderà a metà gennaio.

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