Architetti, l'Ordine ha tre donne ai primi posti

Le elezioni hanno visto prevalere Stefania Annovazzi
Ritratto di mavi

Si chiama Stefania Annovazzi la più votata alle elezioni per rinnovare il Consiglio dell'Ordine degli Architetti. Con la chiusura delle urne del 9 ottobre e lo scrutinio dell'11 ottobre, serviranno ancora pochi giorni per il rinnovo del board di via San Martino della Battaglia. E i 224 voti raccolti dalla professionista dovrebbero garantirle, secondo fair play, di diventare il nuovo presidente dell'Ordine. 
Servirà una decina di giorni: giusto il tempo che il presidente uscente Umberto Baratto convochi la prima seduta. In questa sorta di conclave i consiglieri voteranno per la nuova guida, per il vice, per il tesoriere e il segretario. 
Un rinnovamento all'insegna del rosa, visto che dietro Annovazzi sono arrivate Serena Cominelli (204 voti) e Roberta Orio (201). Via via saranno definite anche le rappresentanze delle varie commissioni di cui si compone l'Ordine. 
Ai tre architetti in rosa seguono per voti Mario Mento (198), Stefano Molgora (180), Stefania Buila (179), Roberta Lora (179) Sira Savoldi (177), Alessio Rossi (175), Eugenio Sagliocca (174), Marco Garau (167), Anna Eugenia Maria Pianazza (160), Pietro Bianchi (159), Paolo Ventura (157). Per gli architetti triennalisti Maria Parigi (210). 
Complessivamente hanno votato 562 architetti dei 2253 aventi diritto. Tutti i voti sono risultati validi. La votazione è stata subito trasmessa al Ministero di Giustizia per la notifica. Si è arrivati a questo risultato dopo tre distinte votazioni, due con il quorum e questa priva di sbarramento elettorale. 
Il confronto era tra 45 candidati per 15 posti (di cui uno per triennalisti). Due i gruppi da quindici professionisti che si sono giocati la partita, oltre a una quindicina di indipendenti. Alla fine l'hanno spuntata gli architetti di «Io c'entro» con 11 esponenti contro i 4 di «Architetti avanti tutta». 
Annovazzi, bresciana, è nata nel 1968, si è laureata al Politecnico di Milano nel 1995. Ha conseguito perfezionamenti in Germania per diventare un'esperta di case passive, al punto da diventare presidente del gruppo lombardo di International Passive House Association. E' attualmente membro della Commissione per il paesaggio del Comune di Desenzano e di quella edilizia del Comune di Brescia. 
Non è priva di esperienza nel Consiglio: ne è stata membro dal 2004 al 2009 e dal 2013 al 2017. «Sono soddisfatta per i voti raccolti – ha commentato la Annovazzi -. Ovviamente siamo tutti professionisti, qui non c'entra la politica. Sarà poi il Consiglio a individuare la figura che guiderà l'ordine. A cosa penso si debba lavorare con il nuovo mandato? A riqualificare la figura dell'architetto, dandogli maggiore importanza e il rispetto che merita. Il mondo è cambiato e una figura come quella dell'architetto può aiutare a rendere migliore questo cambiamento, in tutti i sensi. Ora serviranno alcuni giorni, una pausa tecnica in attesa di organizzare la prima seduta. Una decina di giorni credo, spero non di più perché l'Ordine ha bisogno di rimettersi al più presto al lavoro».  

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