Maffoni guiderà Orzinuovi

Dietro di lui Gardoni e Paiardi
Ritratto di Massimiliano Magli

Gianpietro Maffoni, imprenditore in pensione di 67 anni, è il nuovo sindaco di Orzinuovi. Le urne lo hanno premiato il centro-destra (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Centrodestra per gli orceani) con 3386 consenti, pari al 47,85% dei voti validi. Alle sue spalle la Civica X Orzinuovi che cresce, ovvero il centro-sinistra uscente che aveva individuato, al posto di Andrea Ratti (con due mandati consecutivi), l'insegnante Fiorenza Gardoni, 52 anni. Alla Gardoni sono andati 2625 voti, pari al 37,10% delle preferenze. 
Infine Ambrogio Paiardi (64 anni, funzionario della Provincia, con la lista CivicaVeraMente), già due volte sindaco, che ha raccolto 1065 voti pari al 15,05% dei consensi.
Dunque viene privilegiata l'alternanza con il passaggio dal centro-sinistra al centro-destra.
Maffoni: «Gli elettori ci hanno chiesto in modo netto tale cambiamento e mi metto al loro servizio, meglio ancora direi a disposizione di tutta la comunità, perché voglio essere il sindaco di tutti come è giusto che sia. Questo successo è il frutto di un lavoro complessivo: la mia lista e tanti sostenitori hanno lavorato in modo straordinario e sono stati il vero motore di questo successo. Ovviamente c'è il senso di responsabilità per una vittoria tanto netta: gli orceani chiedono un cambio di marcia sul molti fronti».
Gardoni: «Sicuramente c'è grande amarezza per il risultato. Abbiamo ottenuto un risultato comunque notevole, in un contesto con plurimi fattori contro: il voto politico espresso alle elezioni europee, la normale voglia di cambiamento dopo un doppio mandato, ma soprattutto la presenza di una terza lista che, sin dall'inizio, era, per sua intrinseca natura, votata a compromettere la nostra vittoria. Il mancato raggiungimento da parte della lista Maffoni del 50%, proprio in un contesto di netta vittoria del centrodestra alle europee, conferma però che la scelta della lista civica rimane vincente. Da qui dobbiamo ripartire, evidentemente riflettendo su ciò che non è andato e sulla necessità di ricomporre le energie della civiltà».
Paiardi: «Si chiude un'esperienza comunque positiva. Non drammatizzo questo risultato perché la mia squadra ha fatto del suo meglio, in un momento storico che vede confondersi il voto per le Europee con il voto locale. Lavoreremo con amore e passione per Orzinuovi anche all'opposizione».

 

 

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