Orzinuovi, il gioco d'azzardo è un cancro

Incontro in Comune contro la droga spacciata dallo Stato: l'azzardo
Ritratto di Massimiliano Magli

Incontro a porte chiuse il 13 aprile tra alcune Amministrazioni della Bassa bresciana per discutere di un nuovo progetto contro il gioco d'azzardo. Padrone di casa il Comune di Orzinuovi il sindaco Andrea Ratti che ha chiesto la massima riservatezza agli amministratori presenti.
Da Roccafranca a Bagnolo Mella, il progetto intende porre rapide ed efficaci misure contro la ludopatia, con regolamenti che combattano questa piaga (solo a Orzinuovi in un anno sono stati 43 i milioni di euro giocati).


L'idea è quello di un regolamento condiviso che finisca per toccare fasce orarie di gioco, introdurre una pubblicistica tra i bar con ammonizioni più efficaci contro l'azzardo e attivare una serie di iniziative per valorizzare chi decide di togliere le proprie slot, da una riduzione di tariffe come la Tari, come una riduzione dei plateatici per chi invece continua a tenere questi mini casinò all'interno dei propri bar.
L'incontro ha visto la partecipazione di un esperto, il senatore dei 5 Stelle Giovanni Endrizzi, educatore professionale nel campo delle dipendenze da azzardo. Endrizzi, insieme al militante Daniele Bassini e ad altri pentastellati, ha voluto organizzare una conferenza stampa proprio al Bar Portici di Terry Morandi, che due anni fa ha deciso di rimuovere le slot e ogni forma di gioco d'azzardo.
«Siamo soddisfatti del gesto del Comune di Orzinuovi – spiega il senatore – che sta muovendosi in linea con quelle che sono le nostre richieste ormai da tempo. La piaga dell'azzardo è devastante, cancella il futuro di un paese, impoverisce le famiglie, annienta i giovani e i dati che presento ai miei seminari (fonte Nomisma) raccontano come il divieto per i minorenni di giocare sia regolarmente tradito dagli adulti che gestiscono i bar. Forse qualche barista si dimentica che attivare uno spazio slot significa impoverire, lo dicono i dati, quella strada o quello spazio, che diventa luogo crescente di disagio, con persone spesso disperate e usurai in agguato. Sono troppi i casi di gente che antepone l'azzardo alla spesa per la casa, che vanno in banca per ritirare il contante da giocare al bar. Il mercato immobiliare – conclude – dice chiaramente che luoghi con le slot perdono valore».
Intervento di Endrizzi al Parlamento sull'azzardo

Aggiungiamo, e il senatore è d'accordo, che le parole gioco dovrebbero essere bandite da ogni denominazione. «Ludopatia – spiega – è già un controsenso: non esiste la malattia di un ludo, ossia di un gioco, mentre esiste la malattia per ciò che fa male. Anche la parola gioco allo stesso modo andrebbe bandita. Quale gioco? Le famiglie che si distruggono per un vizio che si chiama gioco?». Terry Morandi non ha dubbi: «Togliere le macchinette è stato un costo. Prima mi pagavo l'affitto del bar. Ora ho recuperato con una clientela diversa, ma la rinuncia economica è stata importante. Ma impagabile è stato il miglioramento della mia vita: ora vado a dormire serena. Niente paura rapine e spaccate ma soprattutto la coscienza pulita. Ho visto troppe vite consumarsi qui dentro. Aggiungo che il mio è diventato un consultorio sui generis, con gente che viene qui a raccontarsi di ciò che ha vissuto o sta vivendo».
C'è di più: Endrizzi evidenzia la ludopatia come una dipendenza analoga a quella dall'eroina negli anni Ottanta e Settanta, o come dalla cocaina oggi. Io aggiungo una differenza: questa droga terribile oggi la spaccia lo Stato.
Noi a Terry dedichiamo un abbraccio fortissimo. Il bene è l'amore per il prossimo sono cose così semplici da essere spesso non riconoscibili. Vi invitiamo ad andarci in questo bar, e magari a donare anche un contributo al maialino anti-slot che ha sul bancone... Questa donna che ha un affitto elevatissimo, che non diciamo per privacy, ha fatto una rinuncia del tutto simile, anzi superiore, a quanto fatto dai 5 Stelle in parlamento rispetto alle proprie indennità.
Sapete cosa c'è al posto delle slot oggi in questo bar? Una libreria piena zeppa... Mamme, coi vostri figli non c'è luogo migliore di questo caffè.

 

 

 

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