“The floating rùt” ad Orzi

Una passerella di spazzatura per denunciare l’imbecillità dell’abbandono selvaggio
Ritratto di Massimiliano Magli

Una passerella di 150 metri è stata posta domenica 23 settembre nel bel mezzo di uno dei luoghi simbolo di Orzinuovi, la storica Piazza Vittorio Emanuele, con sopra la tonnellata di rifiuti che durante il pomeriggio di sabato tanti cittadini avevano raccolto ripulendo via Cesarina, la strada che conduce al cimitero, la zona industriale e la sponda dell’Oglio. 
Il lavoro dei volontari, almeno una cinquantina, ha permesso di liberare queste zone cittadine, per la loro posizione le più sfruttate dai “furbetti dell’abbandono”, da immondizia di ogni tipo, dalle bottiglie di plastica alle lattine, dai tappetti e dai telai di poltrone alle batterie delle auto, una panca da palestra e pneumatici di automobili. In tutto 60 sacchi di immondizia adagiati sulla passerella, con cartelli che riportavano lo slogan ”Se riconosci qualcosa di tuo, portalo a casa”. 
È l’iniziativa “NetaIursDay” ideata da un gruppo di liberi cittadini, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, per sensibilizzare i cittadini di Orzinuovi contro l’abbandono sconsiderato dei rifiuti e promuovere un’economia circolare e il riciclo. 
Per rendere ancora più simbolica l’iniziativa ecco che i rifiuti raccolti sono stati posizionati su un telone di colore giallo, che andava a richiamare evidentemente un evento che è entrato di forza nell’immaginario collettivo di noi bresciani, la passerella che l’artista Christo ha installato tra il 3 e il 18 giugno del 2016 nelle acque del lago d’Iseo e che univa le isole Monte Isola e San Paolo a Sulzano. Anche il nome era evocativo, da “The Floating Piers” si è passati a “The floating rùt”, che in dialetto bresciano vuole dire sporco. 
Un’iniziativa che ha colto nel segno, visto che i tanti orceani che domenica passeggiavano sotto i portici della piazza e chi usciva dalla chiesa di è rimasto stupefatto di fronte alla passerella di rifiuti, andando ad informarsi presso i gazebi che delle varie associazioni. Daniele Bassini, portavoce dei 5Stelle e tra gli organizzatori di “The floating rùt”, ha sottolineato che «aprendo i sacchi di rifiuti recuperati, abbiamo notato che quasi tutto il materiale buttato era riciclabile. Nella tonnellata di rifiuti raccolti, c’erano tra i 600 e i 700 euro di materiale riciclabile e rivendibile». 
All’iniziativa hanno partecipato diverse associazioni come “Cultura e territorio”, presieduta da Alessandra Epis, e “5 R zero sprechi”, guidata da Marco Migliorati, e “l’Officina dell’arte” di Alessandro Canù. In piazza erano attivi alcuni gazebo con i laboratori per il riciclo delle associazioni, tra questi c’era anche quello di Giovanna Ruboni dedicato alla dimostrazione dell’utilizzo dei “fervida”, fermenti di vita, da cui si ottengono prodotti per la cura delle persone e della casa. 
Dalle 16 Roberto Fiorendi, esperto nelle strategie “rifiuti zero”, ha tenuto una conferenza in piazza per sensibilizzare gli orceani contro  l’abbandono sconsiderato dei rifiuti e per promuovere l’economia circolare ed il riciclo, informando sul modo migliore per riciclare. 
«Questa iniziativa voleva essere uno stimolo ai cittadini e, soprattutto, all’Amministrazione comunale – ha ricordato Daniele Bassini -. L’Amministrazione può introdurre l’uso di “WeDU”, una applicazione gratuita per smartphone che permette caricare segnalazioni sul portale “Decoro Urbano” semplicemente scattando una fotografia e aggiungendo una descrizione della problematica riscontrata. Un modo più veloce per permettere alle Amministrazioni di intervenire senza lungaggini burocratiche, che è già stata accolta da diversi Comuni della nostra provincia». 
Altra opzione utile per combattere l’abbandono di rifiuti è l’uso di fototrappole, con il Comune di Orzinuovi che ha partecipato ad un bando per ottenere le risorse necessarie al loro acquisto.

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