12 racconti tra Covid e speranza

L’ultimo lavoro di Aurora Luzzi
Ritratto di roberto parolari

Dodici racconti corrono veloci lungo le 96 pagine figlie di un anno nefasto eppure ricco di speranze per i protagonisti dell'ultimo lavoro della clarense Aurora Luzzi. Il lockdown ha soltanto aiutato l'autrice che ha accelerato la conclusione del suo nuovo libro, appena uscito per Robin Edizioni. Mariti, mogli, amanti, uomini soli, donne in attesa, figli delusi, raccontati nella loro vita di ogni giorno, attraverso la fatica del vivere, l’ingiustizia del caso, l’assenza, la malattia: sono alcuni dei temi che attraversano le pagine di «Bella ciao e altre storie».
Nessuno ha certezze, nessuno ha risposte. L’unica consolazione è il sogno, una scatola di fotografie, la bellezza delle ginestre, una bandiera tricolore al vento, l’emozione di una vecchia canzone di Don Backy. «In questo libro – spiega Aurora - la felicità è per tutti un filo di seta. Il titolo è stato scelto dall'editore a partire dall'ultimo racconto. In esso parlo di un uomo che vive da solo in un piccolo paese (fra l’altro è il mio ex professore di Biologia del Liceo classico) e crede molto nei valori della Resistenza. Qualche giorno prima del 25 aprile si mette alla ricerca della bandiera tricolore da stendere sul balcone come ogni anno, ma non la trova, deve affrontare qualche peripezia insomma per procurarsene una grande come piace a lui. La sistema al balcone e si prepara da mangiare. Mentre pranza se la guarda orgoglioso e compiaciuto e accende la radio per sentire se trasmettono 'Bella ciao', ma nulla. Saranno i Modena City Ramblers a fargli questo dono grazie al suo smartphone e le emozioni che ne seguono saranno straordinarie».  
«Esistenze interrotte» è un altro racconto toccante, che adotta come colonna sonora l'Immensità di Don Backy: una domenica di quarantena vede la macchina da presa spostarsi tra le vite di un quartiere che affidano a un macellaio e alla sua passione per la canzone italiana un'opportunità di speranza nel momento più nero.
«La mia ispirazione è Virginia Woolf – dice Aurora, classe 1966, originaria del Cosentino e bibliotecaria -. La sua scrittura mi penetra e attraversa completamente. Una piccola chicca per i lettori: ogni racconto è legato dall'incursione di alcune figure».
Il libro è in vendita a 10 euro, in libreria come pure on line.
 

Vota l'articolo: 
Average: 4.5 (2 votes)