Addio al papà dello storione italiano

Si è spento a Roccafranca Giacinto Giovannini
Ritratto di roberto parolari

Si è spento ieri sera, 18 aprile, il papà dello storione italiano. Poco dopo le 21 di sabato se n'è andato Giacinto Giovannini, grandissimo esperto di acquacoltura, scienziato fuori dal coro, da anni iscritto al Centro nazionale di ricerche. Avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 1 maggio. Discendente di allevatori di trote, memorabile era la presenza della sua famiglia all'uscita dei mercati, tra cui quello di Orzinuovi, con le vasche per la vendita di trote fresche. Tra i pionieri della troticoltura, i Giovannini avevano avviato allevamenti anche a Rudiano e Pumenengo, oltre che in via Convento Aguzzato, al confine tra Orzinuovi e Roccafranca, dove Giacinto è mancato l'altra sera, tenendo la mano al figlio Alberto che con la moglie Chiara lo ha accudito 24 ore al giorno negli ultimi mesi. A fine anno i primi acciacchi importanti, che non gli avevano tuttavia tolto lucidità e carattere. Poi un progressivo peggioramento fino all'altra sera. Questo colosso di umiltà e scienza ha combattuto sempre fustigando l'uomo moderno con il bastone della sua filosofia naturale, della scienza appresa sui libri e sul campo. Un campo che nel suo caso era fatto delle grandi vasche di via Aguzzano dove riuscì a reintrodurre lo storione italiano (Acipenser naccari), un primato scientifico senza eguali. Giacinto lascia oltre ad Alberto con Chiara, i figli Sergio, con Svetlana, e John con Laura, oltre ai nipoti amatissimi e alla sorella Marta. I funerali si svolgeranno martedì 21 aprile alle 15 partendo dalla casa del commiato di via Corridoni a Orzinuovi. La veglia di preghiera sarà domani alle 17. Giacinto sarà sepolto nel cimitero di Verolanuova.

 

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