Apostoli racconta a piedi il suo Mulino dell'ora

Appuntamento a Botticino il 27 agosto
Ritratto di Massimiliano Magli

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Un misto di agnizioni topografiche e di rivelazioni, per far «abitare» un libro senza raccontarne il finale. E' così che lo scrittore invita nei luoghi del suo libro i lettori, conducendoli a Botticino: l'appuntamento è per il 27 agosto, a partire dalle 8.30.
Rodolfo Apostoli, clarense, ma nativo di Botticino, è un dirigente scolastico in pensione. Uno di quei manager scolastici che amano la scuola fino a donarcisi completamente, inventando metodi educativi, proponendo varianti straordinarie rispetto agli stretti margini ammessi dal Ministero, per poi intraprendere, una volta arrivata la pensione, il sogno lasciato sotto le ceneri della carriera.
Il suo libro, «Il mulino dell'ora» è diventato così anche un viaggio nei luoghi dell'ispirazione.
L'autore, 71 anni, ha dedicato a Botticino la sua opera più importante, ambientata nel Cinquecento, in un periodo di lotte tra cristiani e musulmani, tra Venezia e Milano, ma soprattutto tra il popolino onesto e laborioso di una valle bresciana e rampolli della nobiltà contro le angherie della Serenissima, oltre che alle meno contrastabili insidie della peste.
Il 27 agosto a partire dalle 8.30 l'autore proporrà ai suoi lettori sette tappe di scoperta rigorosamente a piedi. Si parte alle 8.30 dall'oratorio San Gallo. Si raggiungerà la località Trinità, dove verranno illustrate le origini di San Gallo e il ruolo dei frati Benedettini in questo territorio.
Quindi la località Faglia, dove si erige un antico caseggiato con vista sulle cave di marmo e sul vecchio lazzaretto.
Anche l'arte ha ispirato Apostoli, così che si rende necessaria una successiva visita al laboratorio dell'artista Lino Sanzeni, scultore di ferro, pietra e legno.
Quindi una capatina tra storia e fantasia alla cosiddetta «Pozza del Re», dove verranno illustrate leggende e suggestioni, riuscite utili ad Apostoli nell'articolazione del suo romanzo.
E ancora il sentiero dei cavatori e delle filandiere: verrà percorso sino a raggiungere il Mulino dell'Ora, «topos» eponimo dell'opera, dove ci si soffermerà per alcuni minuti nel raccontare le ragioni che lo hanno reso protagonista del volume (248 pagine, edizioni BastogiLibri, in vendita a 18 euro).
L'ultima tappa sarà il caseggiato della Valle del Faggio di Sotto: sotto il portico sarà conclusa la visita ai «loci» ispiratori e sarà possibile acquistare una copia dell'opera.
L'iniziativa è organizzata in occasione della festa patronale di San Bartolomeo e richiede un'iscrizione al 329.4083865.
Si consiglia l'uso di scarpe da ginnastica o scarponcini, anche se il grado di difficoltà della camminata è basso.
L'opera affonda in un periodo di conflitti tra mussulmani e cristiani che culmina con la Battaglia di Lepanto. «La persecuzione contro eretici e streghe – spiega Apostoli - accende ovunque roghi di morte. Venezia e Milano sono in perenne lotta fra loro e la Serenissima mal sopporta l’ingerenza del cardinale Borromeo nelle terre soggette alla Repubblica.
La peste è cornice, un po' come nel Decameron di Boccaccio, insieme alla guerra: dentro vi è la storia delle piccole genti, per dirla con Manzoni, che è poi il sale della storia tutta.
Luoghi di riferimento sono, lungo il torrente Livretto, il «Mulino dell’Ora», la taverna del Gambero Verde e, collocato sul promontorio che domina l’intera valle, il monastero della SS. Trinità.
Il sale del romanzo? «Le storie d’amore che nascono fra i protagonisti- continua l'autore - danno senso a una vita che diversamente sarebbe solo carica di sofferenze e sacrifici. L’ambientazione, incrocio tra macro e micro storia, rende vibrante e reale l’intreccio narrativo».

 

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