Approvato il progetto per la ciclabile in via Lunghe

Investimento da 300 mila euro in gran parte finanziato dal Gse
Ritratto di giulia

Nuovo passo avanti sul fronte delle ciclabili a Chiari. L’Amministrazione comunale ha approvato il progetto di una nuova pista in un piccolo paradiso ambientale. Parliamo del piccolo viale alberato di via Lunghe, che rappresenta una delle più caratteristiche vie rurali della zona est. Il progetto, presentato dall’assessore alla comunicazione Domenico Codoni «prevede circa 350 metri di tracciato per un investimento di circa 300 mila euro».
Si tratta di un investimento che riguarderà anche la sistemazione della strada e il recupero di alcuni parcheggi. Siamo nel primo tratto di via Lunghe e questo intervento farà sistema in futuro anche con viale Cenini pure attrezzato di ciclabili. La nuova infrastruttura procede fino all’intersezione con via Dante fino a quella con via Capra. La strada manterrà il doppio senso di circolazione e lo spazio per la ciclabile sarà ricavato con la tombatura dei canali irrigui presenti.
I fossi saranno coperti dall’intervento del Consorzio irriguo Seriola Vecchia che procederà anche con la messa in sicurezza delle sponde esistenti che diverranno sostegno delle nuove coperture.
La copertura dell’intervento a livello finanziario vede 191 mila euro arrivare dal Gse (Gestore servizi energetici): si tratta di un avanzo dei finanziamenti ottenuti dal Gestore per la realizzazione del polo delle secondarie di primo grado Toscanini (in classe Nzeb).
Altri 50 mila euro arriveranno dal Consorzio irriguo e il Comune ci metterà 46 mila per saldare il conto.
L’inizio dei lavori è previsto per i prossimi giorni. Oltre alla congiunzione con le ciclabili di via Dante e via Giovanni XXIII l’infrastruttura raggiungerà in futuro il viale Cenini. Una curiosità sul nome di questa pittoresca via ci arriva dallo storico locale ed ex sindaco Mino Facchetti.
«Nell’estimo di Zeveto del 1418 l’antica via Lunghe o delle Lunghe, che da Chiari, accompagnando il corso della seriola Vetra, conduceva a Castrezzato, è una delle strade campestri più suggestive di Chiari. Il suo odonimo – spiega Facchetti – può derivare, ma è solo un’ipotesi, dal fatto che il suo tracciato è uno dei più importanti dell’estesa campagna di Chiari e che, nella sua porzione ad est del territorio clarense, già nel 1874 si distingueva in via Lunghe di Sopra e via Lunghe di Sotto. Sul suo tracciato si affaccia “Il Quartiere”, epicentro del bel romanzo “La statua di sale” di Agostino Turla. Secondo il grande studioso di toponomastica bresciana Arnaldo Gnaga il termine “Quartiere” parrebbe derivare dal “modus acri quartarius”, misura agraria in uso già nel Medioevo».

 

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