Conclusa la battaglia legale tra Comune e Green Energy

Il Consiglio di Stato smentisce il Tar e dà ragione alla società
Ritratto di roberto parolari

Si è conclusa al Consiglio di Stato la battaglia legale tra Comune di Chiari e società Green Energy a Chiari per un impianto a biogas in via Palazzolo già oggetto di un ricorso al Tar. 
Dopo la sentenza di un anno fa a favore del Comune, concedendo la sospensiva richiesta, la società aveva fatto ricorso all'ultimo grado amministrativo. 
Risultato: sentenza a favore di Green Energy e spese legali a carico del Comune di Chiari, per un provvedimento che era stato emesso dal dirigente comunale Antonio Marchina. 
Respinta anche la multa del Comune di 182 mila euro che aveva di fatto accusato un presunto abuso edilizio. 
Se il testo unico dell'edilizia è stato utilizzato in primo grado ad accogliere il ricorso, il Consiglio di Stato ha preso atto che l'oggetto del contendere (40 centimetri scavati in più per ottimizzare la realizzazione dell'impianto a biogas) riguarda «modifiche di modestissimo rilievo urbanistico che erano state espressamente approvate dalla conferenza dei servizi del 27 aprile 2017, cui aveva preso parte anche il Comune, circa il “riesame dell’autorizzazione unica energetica n. 394 del 9 febbraio 2012”, disponendosi l’aggiornamento dell’autorizzazione con quelle modifiche non sostanziali, prendendosi atto della differente quotazione plano-altimetrica dell’impianto, e facendo salvi soltanto gli eventuali provvedimenti conseguenti ai procedimenti in corso, riguardanti le terre e le rocce da scavo».
Insomma, per il Consiglio di Stato «può escludersi ogni ipotesi di difformità dei manufatti dal titolo edilizio, che doveva considerarsi aggiornato per effetto della presa d’atto, da parte delle autorità competenti, in sede di conferenza di servizi».
Il vice sindaco Maurizio Libretti si è detto «sorpreso di una valutazione che ribalta completamente quanto invece riconosciuto dal Tar di Brescia. In ogni caso non abbiamo mai percepito la sanzione, in attesa della sentenza, ma c'era semplicemente una garanzia che verrà stralciata». 
La sentenza dell'assise romana ha indicato anche una indicazione rafforzativa a favore degli impianti a biogas in ambito agricolo, spiegando «che interventi di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo». E il biogas è per la corte attività integrante dell'attività agricola. 
 

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