Fercarbo verso la fine

Un dramma di famiglia: i 175 dipendenti preoccupati ma riconoscenti al patron Goffi
Ritratto di Redazione

Fercarbo di Chiari verso la chiusura senza possibilità di continuità aziendale mancando acquirenti in vista. Questa la brutta notizia comunicata ieri mattina da Ibrahima Niane (Fillea-Cgil) e Roberto Bocchio (Filca-Cisl): «I possibili interessamenti a cui accennava la proprietà la scorsa settimana – spiega no – sono svaniti nel nulla. Ora confidiamo nel fatto che il concordato liquidatorio possa andare a buon fine così da poter contare su nuovi mesi di cassa integrazione».
La preoccupazione dei sindacati riguardano anche gli ultimi mesi di stipendio non ancora saldati, ma si dicono ottimisti. «La proprietà – dice Niane – ci ha promesso di indicarci i committenti così da poter subentrare per la cessione del credito ai dipendenti. Sono almeno tre i mesi mancanti».
Ma fuori dai cancelli non ci sono bandiere, nonostante il presidio di ieri mattina: «Proprio per la disponibilità mostrata dall'azienda – dice Bocchio – preferiamo non dare battaglia in questo momento. Certo, resta il dispiacere per avere appreso casualmente questa situazione da un dipendente che aveva notato la liquidazione leggendo la sua busta paga».
Venerdì mattina è attesta un'altra assemblea. L'azienda, che i sindacati stessi definiscono «la Ferrari del settore produzione e posa del ferro nell'edilizia», ha realizzato progetti come Malpensa 2000, il Palagiustizia di Brescia, il passante di Porta Nuova a Milano.
«Siamo preoccupati per i nostri stipendi – dicono alcuni dipendenti – ma non per questo smettiamo di avere riconoscenza per il nostro capo. Sappiamo che non è colpa sua questa situazione e lo ringraziamo per quanto fatto in questi anni. Speriamo solo di riuscire a chiudere al meglio tutto e che un'azienda possa intervenire».
«E' una magra consolazione ma importante – dice Angelo Goffi patron dell'azienda -. Dopo 55 anni di lavoro gli ultimi quattro li ho fatti solo per dare ancora speranza alle famiglie dei lavoratori, che con i miei cari costituiscono una famiglia allargata». (VIDEO IN BASSO)

 

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