Gli studenti dell'Einaudi hanno incontrato la Presidente della BCE a Firenze

A Leonardo Gaviglio i complimenti della Lagarde per la domanda posta durante l'incontro
Ritratto di roberto parolari

Davanti ad un mondo dove gli adulti e la politica stanno dando il peggio di sé abbiamo giovani che, non ancora o poco più che maggiorenni, sanno incalzare e meritare encomi dal Presidente della Banca Centrale Europea. E' quanto accaduto venerdì 31 marzo ad uno studente diciottenne dell'Istituto Einaudi di Chiari a Firenze, dove la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha partecipato come ospite d'onore dell'Osservatorio Permanente Giovani Editori, presieduto da Andrea Ceccherini, all'appuntamento pubblico del ciclo “Nuovi incontri per il Futuro” che si è tenuto a Palazzo Corsini. All'incontro hanno preso parte anche 500 studenti, provenienti da cinque paesi dell'Unione Europea che hanno aderito al progetto di educazione economico-finanziaria “Young Factor” promosso dall'Osservatorio. 
Tra loro c'erano anche 50 alunni dell'istituto Einaudi accompagnati dalla docente Silvia Peroni e uno di loro, Leonardo Gaviglio della classe 5A Rim Esabac (relazioni internazionali e marketing), è intervenuto ponendo alla Presidente Lagarde una domanda sulle ultime scelte di politica monetaria della Banca Centrale Europea, tra aumento dei tassi d'interesse e immissione di denaro per garantire il sistema bancario europeo. La Lagarde dopo aver chiesto l'età del giovane studente clarense, prima di rispondere, gli ha espresso i complimenti per l'ottima domanda posta. 
Ecco la domanda posta dal giovane clarense e la risposta della Presidente della BCE.
Leonardo Gaviglio: «Buongiorno signora Presidente, mi chiamo Leonardo Gaviglio e sono uno studente dell'istituto tecnico Einaudi di Chiari, in provincia di Brescia. Volevo chiederle, alla luce della attuale precaria situazione finanziaria causata dall'acquisizione di Credit Suisse da parte di Ubs e dalla situazione instabile di Deutsche Bank, lei ha recentemente dichiarato in un'audizione all'Europarlamento che la Banca Centrale Europea sarebbe pronta per concedere ulteriore liquidità al sistema economico per garantire la stabilità della Eurozona. Ecco dunque la mia domanda: questa misura, o meglio, questa dichiarazione non è leggermente ottimistica, secondo lei, visti gli ultimi significativi aumenti dei tassi di interesse che normalmente mirano a diminuire la presenza di liquidità nel sistema economico piuttosto che aumentarla? Grazie mille per la risposta».
La risposta della Presidente Lagarde: «Posso chiederle quanti anni hai? 18? Bravissimo! Allora, posso rispondere con due punti: non metterei nella stessa categoria Credit Suisse e Deutsche Bank perché sono due storie completamente diverse, i fondamentali sono diversi, quindi non è possibile associarle. Secondo punto, per rispondere alla domanda, ho detto chiaramente durante l'ultima conferenza stampa e anche davanti al Parlamento Europeo, che non vedo un trade off tra la stabilità dei prezzi da un canto, che è il nostro obiettivo, e la stabilità finanziaria, che è una condizione fondamentale per poter avere stabilità dei prezzi. Sono due elementi separati e nel contempo vanno di pari passo. Quindi, alla Banca Centrale noi abbiamo degli strumenti che ci permettono di gestire la stabilità dei prezzi, attualmente i tassi di interesse ma non solo, perché vogliamo che la politica monetaria sia trasmessa in tutto il sistema in modo omogeneo».
Al termine dell'incontro ad un paio di ragazzi della 4A Sia dell'Einaudi, Gaia Cadeo e Daniele Merlini, è stato chiesto un commento sulla giornata e su quanto detto dalla Presidente della BCE Lagarde. Ecco le loro parole.
Gaia Cadeo: «Mi è piaciuta molto l'introduzione che ha fatto, quanto sia importante impegnarci sul nostro futuro. Essendo una donna ci ha spronato a lottare per entrare nel mondo dell'economia. Vorrei fare Giurisprudenza come lei».
Daniele Merlini: «Mi ha colpito che sia molto attenta al fatto di riportare l'inflazione al 2%».
 

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