La variante di Romano: più vicini alla provincia di Brescia

Inaugurata dal Ministro Martina
Ritratto di Redazione

La rivalità dei campanili viene sempre più frantumata dai lavori pubblici: ieri mattina la Bassa bresciana e quella bergamasca si sono avvicinati drasticamente, con l'inaugurazione della nuova variante nord di Romano di Lombardia che aggira l'abitato bergamasco sul lato est.
Realizzata da Cepav 2 nell'ambito dei lavori di viabiltà collaterale alla Tav, la nuova variante misura 6,3 chilometri, con due corsie da 3,5 metri e finisce per essere un doppio assist alla viabilità.
Per capire la ricaduta sul Bresciano basterebbe dire che i collegamenti tra Palazzolo, Urago d'Oglio, Chiari, Rudiano e Pontoglio vedono ridursi di diversi minuti i collegamenti con Comuni come Ghisalba, Antegnate, Martinengo, ma anche Caravaggio e Treviglio, per chi non volesse servirsi della Brebemi.
Ma l'assist c'è anche per Brebemi che trova connessa al proprio svincolo autostradale di Romano la nuova variante e che pertanto vede velocizzati notevolmente i collegamenti di accesso a questo Comune, «destinato a beneficiare di ricadute molto importanti dal punto di vista economico e sociale», hanno riferito il sindaco di Romano Sebastian Nicoli e il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi.
Questo significa, va da sé, che anche i collegamenti Brebemi tra Brescia, Chiari e quest'area della Bergamasca si velocizzano ulteriormente, con benefici destinati a rafforzare e incoraggiare il pendolarismo su tratte che prima erano particolarmente sinuose e lente.
All'inaugurazione di ieri sono intervenuti anche il ministro per le politiche agricole Maurizio Martina (bergamasco di Calcinate), il presidente della Regione Roberto Maroni, l'assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Sorte, Salvatore De Rinaldis di Rete Ferroviaria Italiana e Franco Lombardi, direttore di Cepav Due.
Da quest'ultimo sono arrivate indicazioni importanti sulla fine dei lavori relativi alla Tav Milano-Brescia. «Entro la fine del 2016 transiterà sul tracciato Tav il primo treno». Chiediamo quando, visto che la scadenza par imminente. «Questo con precisione non lo sappiamo dire» spiega Lombardi, ma nei primi mesi del 2016 si procederà con il collaudo funzionale, e quindi con il passaggio dei primi treni, sul tracciato».
Secondo De Rinaldis, «una volta aperto, il tracciato consentirà di alleggerire notevolmente anche il trasporto su gomma, trasferendo su rotaia molti container, sia legati al traffico locale che nazionale e internazionale».
Per Francesco Bettoni, presidente Brebemi, come pure per l'assessore regionale Sorte, «la nuova tangenziale è destinata a far ulteriormente lievitare i dati di afflusso e percorrenza di Brebemi, confermando il prezioso ruolo di alternativa moderna al sistema autostradale lombardo, in alcuni casi ancora insufficiente o sovraffollato».

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