Le fogne di Urago scendono verso Rudiano

Collettato l'impianto da Acque Bresciane: 2,5 milioni di euro
Ritratto di Massimiliano Magli

Da oggi il depuratore di Urago d'Oglio non esiste più. Di fatto era morto e sepolto da qualche tempo, mal funzionante e pericoloso com'era al punto da meritarsi una infrazione comunitaria dal 2014. Oggi grazie al progetto da 2,5 milioni di euro voluto dai Comuni di Urago, Rudiano e da Acque Bresciane il depuratore è chiuso e le fogne collettano direttamente all'impianto di Rudiano. 
Presenti all'inaugurazione i sindaci di Urago Gianluigi Brugali, Alfredo Bonetti di Rudiano, il consigliere di Acque Bresciane Marco Franzelli, il Direttore Ato Marco Zemello, Giovanni Battista Sarnico, consigliere delegato al Ciclo idrico integrato, il direttore generale Paolo Saurgnani e il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri
Gli interventi hanno visto il nuovo sollevamento presso l’impianto di depurazione in dismissione e la posa in opera di circa 100 metri i condotta in pressione in ghisa con il riutilizzo della vasca esistente con funzione di accumulo per le acque di prima pioggia, il collettamento a gravità per una lunghezza di circa 3 chilometri delle acque reflue sino al depuratore di Rudiano e il potenziamento dello scarico dal depuratore di Rudiano.


Nel tratto iniziale, nel comune di Urago d’Oglio, è stato realizzato l’attraversamento con “microtunneling” delle infrastrutture Autostrada BREBEMI e della linea ferroviaria Alta Velocità. La scelta di Rudiano è legata alla potenzialità del depuratore: 12 mila abitanti equivalenti (fu realizzato da Aob2 nel 2008).

 

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