Marco Togni si è fermato a Palazzolo

A piedi per l’Italia contro la Sclerosi Multipla
Ritratto di mavi

L’ingegnere Marco Togni sta girando a piedi l’Italia per sensibilizzare sulla lotta ad una malattia che colpisce le persone che hanno tra i 20 e i 40 anni: la Sclerosi Multipla. 
Togni è arrivato a Palazzolo il 22 ottobre scorso, dopo aver percorso 5mila km, ed è stato ricevuto dal sindaco Gabriele Zanni e dalla sua Giunta, composta dal  vice sindaco Cossandi e dagli assessori Valli e Marcandelli. Era partito da Genova il 17 marzo scorso, da un luogo simbolo di una grave tragedia come il ponte Morandi, arrivando fino in Calabria e risalendo la penisola tutta a piedi. 
Terminerà la sua lunga fatica di sensibilizzazione sulla Sclerosi Multipla a fine novembre, quando  rientrerà nella sua Genova, toccando anche altre province della Lombardia e il Piemonte, mentre il prossimo anno si recherà anche nelle isole. Marco porta un messaggio di unità e di sensibilizzazione sulla sclerosi multipla, sensibilizzando e raccogliendo fondi, in diversi Comuni d’Italia, dove è sempre stato accolto con entusiasmo. 
Il suo nome, come detto, è Marco Togni, ma si fa chiamare “Osky”. 
La sede dell’AISM (l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla) si trova proprio a Genova. 
In ogni città che ha visitato, Marco ha voluto incontrare anche i tanti malati affetti da questa malattia degenerativa e ha raccolto fondi per l’associazione. Abbiamo incontrato “Osky” a Palazzolo e gli abbiamo chiesto come è nata l’idea di viaggiare a piedi per la nostra penisola. 
«L’idea me l’ha fatta venire una mia amica e sono partito convinto di riuscire a diffondere la mia volontà di camminare, anche per quelli che non possono più farlo. 
Nelle città dove sono passato e che andrò a visitare -tiene a precisare “Osky” -, faccio firmare la Carta dei Diritti delle persone ammalate di Sclerosi Multipla, andando dai sindaci ed incontrando gli stessi ammalati. 
Sono giunto a Palazzolo, da dove sono arrivato passando per Brescia, ed ora mi dirigo verso Bergamo, camminando per la Lombardia. 
Sono entrato nella vostra Regione da Lonato del Garda, ora toccherò vari paesi della Lombardia, per poi andare in Piemonte e quindi mi fermerò il 30 novembre a Genova. Nel mio lungo peregrinare ho raccolto molte storie, spesso commoventi, da varie persone che affrontano la malattia. 
Credo che la mia idea abbia tratto dei buoni frutti». 
Quando ha lasciato la nostra città, nei suoi occhi e nel suo volto trasparivano la felicità, intravvedendo e una  enorme soddisfazione, per come è stato accolto dai palazzolesi e per quello che sta facendo e che farà a favore delle persone che devono confrontarsi contro una malattia grave come la Sclerosi Multipla.

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