Fondazione Cogeme e la “questione energetica”

Il 26 marzo alle 16 il dialogo attorno alle nuove sfide energetiche
Ritratto di roberto parolari

Venerdì 26 marzo, in occasione delle giornata “m’illumino di meno” promossa da Radio2 Caterpillar, Fondazione Cogeme organizza un mini webinar dal titolo “Appunti per le comunità energetiche. Dialogo “al buio” attorno alle nuove sfide energetiche” che si svolge (solo in audio streaming) a partire dalle 16 con la collaborazione di Regione Lombardia, Kyoto Club e European Alliance to Save Energy. Ad intervenire, per evidenziare la centralità della “questione energetica”, saranno il consigliere regionale Gabriele Barucco, promotore della proposta di Legge n.138 rivolta all’“Istituzione della Comunità Energetica Regionale Lombarda (CERL) Verso l’autonomia energetica”, e Sergio Andreis, consigliere di amministrazione di European Alliance to Save Energy, moderati da Carlo Piantoni, referente di Fondazione Cogeme per i progetti energetici.
In preparazione al mini webinar, a partire dal 22 marzo Fondazione Cogeme ha anche lanciato la simbolica iniziativa #webcamspente, una campagna di sensibilizzazione per chiedere di rinunciare, almeno per un giorno, all’utilizzo massivo dello streaming e delle videochiamate.


«Nell’anno del Covid 19 – si legge nel comunicato di Fondazione Cogeme - durante il quale le tecnologie di videoconferenza si sono affermate su larga scala, data la diffusione del coronavirus e la necessità di dedicarsi allo Smart Working e alla didattica a distanza, arrivano importanti aggiornamenti sull’impatto ambientale di queste nuove abitudini. Questo primo spunto arriva da uno studio pubblicato a gennaio 2021 della Purdue University, in collaborazione con l’Università di Yale e il Massachusetts Institute of Technology. Rinunciare alla diretta video, approfittando solo dell’audio, ha un effetto immediato e benefico sia in termini di inquinamento, come già evidenziato da Royal Society, ma anche sul consumo di energia legato alla necessità di alimentare enormi datacenter remoti, così come l’intera catena di distribuzione della banda. Rinunciare all’utilizzo della webcam a favore della sola comunicazione audio riduce del 96% il consumo di energia. Kaveh Madani, uno degli esperti alla base dello studio afferma: “Le banche vi raccontano gli effetti positivi sull’ambiente del rinunciare alla carta, ma nessuno vi racconta i vantaggi dello spegnere la webcam o di ridurre la qualità dello streaming. Di conseguenza, e senza il vostro consenso, queste piattaforme stanno in realtà aumentando il vostro footprint ambientale”».
 

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