Terzo posto per il Rugby Rovato

Successo finale a Verona
Ritratto di mavi

Il Rugby Rovato si è congedato dai suoi sostenitori con una bella vittoria sul West Verona (45- 10).
Una magnifica giornata di festa ha fatto da cornice all’atto conclusivo del campionato anche se non è mancata qualche “lacrimuccia” sul volto di tutti coloro che hanno tributato un enorme ringraziamento a Lucas Salvi che ha giocato l’ultima partita di una carriera trentennale. Ha indossato la maglia numero 12 del Rovato, del Calvisano, della Leonessa e di nuovo quella del Rovato, il club dove è di casa e dove continuerà a coltivare la passione per il rugby allenando i ragazzi, come sta già facendo con professionalità da diverse stagioni. Giocatori, tecnici, dirigenti e amici, per l’occasione tutti indossavano una t-shirt blu con impressa la scritta “Lucas 12”. 
Bellissimo anche il terzo tempo per il modo singolare con il quale i giocatori hanno omaggiato Paul Griffen imitandone il look inconfondibile: la canotta da basket e il cappello da pescatore, ma soprattutto le grandi basette anni ’80 (ovviamente posticce), simpaticissime ma ben altra cosa rispetto a quelle voluminose e quasi incolte del loro coach. Con sette vittorie, un pareggio e due sconfitte il Rugby Rovato ha chiuso al terzo posto il girone interregionale della serie C. La squadra ha affrontato la poule promozione in punta di piedi ma con la convinzione, maturata partita dopo partita, di potersela giocare con tutte le avversarie. Il gruppo dei giocatori rimasti a difendere i colori del club, dopo la scelta societaria tanto dolorosa quanto obbligata di rinunciare alla serie B, ha accettato di buon grado la richiesta del nuovo coach, Paul Griffen, di intensificare il lavoro settimanale aumentando il numero delle sedute di allenamento sul campo e in palestra. 


I risultati non si sono fatti attendere, l’obiettivo stagionale non era certo la riconquista immediata della categoria ma la rosa è divenuta sempre più ampia e i giocatori hanno fatto quadrato attorno al loro allenatore. Con il giusto spirito di squadra e la voglia di giocare e divertirsi insieme sono state gettate le basi per la prossima stagione, quando altri ragazzi torneranno nel club dove sono cresciuti e nell’attesa di poter gradualmente inserire le tante promesse del settore giovanile. 
L’Under 19 è stata senz’altro la squadra rivelazione della stagione. Ad Asti ha sfiorato il colpaccio ma alla fine contro il Monferrato è stata costretta a dire addio ai sogni di gloria. Dopo un equilibratissimo 10-10, che a detta di tutto il pubblico presente andava un po’ stretto al Rovato, l’amara eliminazione è maturata alla lotteria dei calci. Per i ragazzi, autori di una stagione strepitosa, si è trattato ugualmente di un pieno di autostima che servirà per lavorare ancora meglio nella prossima. Nel dopogara abbiamo raccolto le impressioni di coach Pierangelo Ceretti. “La tensione durante il match era tanta ma ci siamo fatti valere fuori casa con un avversario di buon livello. Più in generale, abbiamo fatto un grande passo in avanti nel nostro percorso di crescita disputando una stagione egregia in un contesto che per la maggior parte dei ragazzi era completamente inedito. 
Da un punto di vista fisico gli atleti che hanno lavorato con maggiore costanza hanno compiuto un salto incredibile grazie a un impegno di qualità per cui nel corso dei mesi abbiamo acquisito sempre più confidenza nei nostri mezzi e ogni partita ci ha insegnato molto. La sconfitta porta con sé una dose di delusione ma se presa con intelligenza non può che essere d’insegnamento. Ora voglio continuare a concentrarmi sui pezzi mancanti e su come migliorarci perché alla fine è quello che conta. Non si vince solo superando gli altri ma soprattutto superando sé stessi”.
Una visita di prestigio. Venerdì 13 maggio il Rugby Rovato ha ospitato il presidente della Federazione italiana Rugby, Marzio Innocenti. Accompagnato dal suo vice, Antonio Luisi, ha incontrato dirigenti, sponsor e amici con i quali si è intrattenuto per un cordiale e proficuo scambio di opinioni. La piacevole serata è proseguita a tavola. 
E’ stata la seconda visita ufficiale a Rovato del presidente FIR, la prima avvenne un anno fa, all’indomani della sua elezione e in occasione delle festività pasquali, questa volta si è trattato indubbiamente di un gesto di sostegno e amicizia dopo le vicissitudini dolorose che hanno scosso il club nei mesi invernali.

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