Il primo modo per risparmiare sul costo della bolletta di luce e gas è imparare a leggerla

Ritratto di giulia

Non è una cosa semplice, ma indispensabile se si vogliono trovare margini per poter risparmiare cambiando magari gestore. “La cosa più ovvia da fare- spiega Andrea Blesio, Responsabile Area Commerciale di Cogeme Energia - è individuare quanto ci viene a costare un kilowattora. Il problema è che spesso l’utente prende il costo totale della bolletta e lo divide per il numero dei kWh. Niente di più sbagliato. In una bolletta infatti ci sono numerose altre voci che vanno a inficiare il costo totale ma non dipendono dal fornitore: si va dall’Iva agli oneri di sistema, passando per le accise ai costi per trasporto, manutenzione e gestione dei contatori fino ad arrivare al canone Rai che da gennaio ad ottobre viene addebitato proprio sulla bolletta. La cosa che invece bisogna fare è individuare il cuore della bolletta ovvero la voce “materia prima” della sola energia dove solo qui si trovano i margini contrattuali e vi è la spesa che incide per oltre il 50 per cento della bolletta totale. Una volta isolata questa voce di spesa, che solitamente è la prima esposta, è sufficiente dividerla per il consumo fatturato. Si ottiene così il costo a kWh. Cogeme Energia è presente sul mercato con proposte differenziate per una bolletta ritagliata su misura, a seconda dell’esigenza dei clienti, dal domestico all’azienda, dalla piccola partita Iva alle pubbliche amministrazioni”.