Lettere al Direttore

01
Ott
2020
Ritratto di mavi

Passi avanti in biblioteca

Caro Direttore, 
            nei giorni scorsi scorsi Castelcovati ha ospitato la XVII edizione di "Un libro, per piacere!", rassegna promossa e organizzata dal Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano. 
Grande l’emozione in sala per il primo evento pubblico legato alle attività della biblioteca dopo la quarantena e i mesi seguenti.
Di “stagioni” tratta il filo conduttore della rassegna 2020, ma come ci hanno ricordato i fratelli Gabriele e Matteo Ranghetti (Fuoriteatro), protagonisti della serata, si è parlato di una stagione ormai andata, quella della nascita del movimento olimpico moderno. Stagione dai forti contrasti, con l’élite del tempo, promotrice dei cinque cerchi assestata nei ranghi della nobiltà e dell’alta borghesia e gli atleti, che erano braccianti, calzolai, garzoni di bottega. 

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30
Mag
2020
Ritratto di mavi

Quel giorno in piazza Loggia

Marisa Fieni: 18 anni e la voglia di cambiare il mondo

«Gli insegnanti avevano invitato la mia classe, composta di sole ragazze, a non mancare alla manifestazione anti-fascista in programma in piazza Loggia per il 28 maggio. E io non mancavo alle riunioni anti-fascio della Cavallerizza e del Movimento studentesco di via Garibaldi, figuriamoci a una manifestazione del genere». 
(IMMAGINI)
E il 28 maggio, da Castelcovati, Marisa Fieni, 18 anni, si sposta a Chiari per raggiungere la stazione di Brescia. Lì si incontra con le compagne di quello che era l'Istituto Professionale per il Commercio, allora in via Nino Bixio nel cuore della città. 
«Eravamo in tante – spiega -. Io ero una battagliera come molte di noi: avevamo vissuto e sentito dai partigiani gli orrori del fascismo e i timori di una recrudescenza erano alti. Eravamo orgogliose di essere lì, anche se il meteo era decisamente inclemente».

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16
Mag
2020
Ritratto di roberto parolari

Valori difficili per la ripartenza

Caro Direttore, 
la lettura della lettera di Luciano Onger da Castelcovati apparsa nel numero di maggio mi ha spinto ad alcune riflessioni. Quando sento i messaggi di Sergio Mattarella "coetaneo e apparentemente fisicamente gemello", mi viene spontaneo un confronto tra la nostra generazione e l'attuale, con la conclusione che, allora come oggi, siano fondamentali per la società un'intelligenza coniugata a coerenza, competenza ed onestà intellettuale. 

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17
Apr
2020
Ritratto di roberto parolari

«Ripartire? Da che se non dai politici lombardi»

Caro Direttore, 
In Lombardia siamo a 62.153 contagiati e 11.377 morti (al 16 aprile). 
Parliamo solo di cifre ufficiali. 
Perché ogni cittadino Lombardo, se non è accecato dalla propaganda, è consapevole che i numeri sono tragicamente molto più alti. Non sono ancora state incrementate le misure di prevenzione sul territorio, la medicina di base è allo stremo, tra medici ammalati e troppo morti, non è stato messo a punto un protocollo terapeutico per le varie fasi della malattia, non si fanno i tamponi e gli esami virologici, non vengono distribuiti in maniera adeguata i dispositivi di protezione individuale, nelle RSA la situazione continua ad essere fuori controllo, siamo in presenza di numeri di nuovi contagi e nuovi morti che, seppure in riduzione, continuano ad essere alti. 

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31
Mar
2020
Ritratto di mavi

Anziani, case di riposo e pandemia

Da tempo nella nostra zona si dibatteva della necessità di riorganizzare le RSA del territoriale. 
Le motivazioni erano prevalentemente economiche e gestionali, le resistenze puntavano su localismo, vicinanza, trasporti. Il risultato è stato quello di accantonare ogni approfondimento. 
Ora gli eventi tragici sollecitano ulteriori riflessioni. 

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19
Set
2019
Ritratto di Massimiliano Magli

“Mio marito Simone Mazzata”

“Licenziato ingiustamente, ha dimostrato fino in fondo il suo amore per la natura”

Egregio direttore,

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19
Dic
2018
Ritratto di mavi

Viabilità critica

Egregio Direttore,

anche a seguito di segnalazione di diversi cittadini residenti nelle zone interessate, segnalo la necessità di interventi di segnaletica o di rallentatori, rotondine e quant'altro in grado di risolvere al meglio due situazioni "storiche" non ancora adeguatamente risolte.

Si tratta delle vie in prossimità del sottopasso ferroviario su cui sboccano varie vie tra cui anche la Amerigo Vespucci ed il recente senso unico che interessa via Serioletto e la parallela.

Risulta evidente che l'incrocio vicino all' Eurospin crea confusione per le diverse confluenze di veicoli e, mancando un punto di riferimento sono frequenti le situazioni di caos. Sarebbe il caso di evidenziarlo alle autorità competenti. Grazie per l'attenzione.

Gianmarco Pedrali

 

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22
Giu
2018
Ritratto di mavi

Lega in crisi a Rovato

Dopo Urago e Castrezzato, crisi politica anche qui

Caro Direttore, 
da una settimana a Rovato non si parla d`altro. Il libro ispirato da una storia vera "Burattinai e Galoppini: i retroscena della politica locale" ha fatto tremare e incuriosire. 
L`autrice è Chiaretta Mannari, uno pseudonimo, come dichiarato durante un`intervista della sottoscritta, ex assessore di Rovato e tra i collaboratori dell`autrice. Mi sono esposta io perchè ho già ricevuto parecchie minacce, e ormai sono abituata, gli altri collaboratori per ora, preferiscono non farsi riconoscere. Il libro è ispirato per cui non é un'inchiesta ma vuole porre l'attenzione sull'abuso di potere e sulla mala politica locale. L'obiettivo è far avvicinare alla politica anche chi non se né mai interessato, solo in questo modo può avvenire un cambio. 

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29
Giu
2017
Ritratto di mavi

I malati oncologici chiedono più rispetto

Buongiorno, vi scrivo per segnalare una manchevolezza presso il CUP dell'ospedale di Chiari.
Sono una paziente oncologica e spesso, vedasi il Laboratorio di analisi cliniche dell'Ospedale in questione, ho l'opportunità di accedere a una corsia privilegiata con la prenotazione prioritaria.
Questa mi sembra una forma di tutela sociale doverosa verso pazienti che vivono una situazione di disagio fisico e morale legato agli effetti collaterali della chemioterapia, alla difficoltà di stare in piedi dalla mezz’ora a diverse ore presso uno sportello, o in una sala senza posti a sedere, con tutti i rischi legati al contagio con eventuali batteri e virus.
Al CUP dell’ospedale di Chiari non è assolutamente prevista questa attenzione, e oggi davanti a una sala gremita di pazienti in attesa, avevo davanti 22 persone e nemmeno posto a sedere.
Sono stata costretta a rinunciare a effettuare le mie prenotazioni e tornare a casa.

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