Investe il presunto stalker... che muore

Alle spalle una storia tra luci e ombre. La vittima un albanese di Chiari, come l'investitrice
Ritratto di Massimiliano Magli

C'è una fitta serie di coincidenze che si incrociano dietro alla vita di Donatella Chiari e Agron Bashmeta. Lei ha investito ieri mattina lui, a Villongo. Dopo i soccorsi l'albanese è morto. Tragedie, vicende tra il rosa e il nero, come pure un paio di storie scabrose che hanno contribuito a non far dimenticare a Chiari le loro storie.
Una cosa è certa: una profonda amicizia li ha uniti per poi dividerli tragicamente, per quella insondabile legge degli affetti che da sempre anima storie bellissime come finali tragici.
Ieri è stato così: un'auto che investe, magari per istintiva difesa di fuga, e uccide.
Il passato ha tante storie per queste due persone, prima legate da affetto, oggi divise per sempre.
E' il 26 dicembre 2005 quando Donatella Chiari, all'epoca impiegata in Comune come agente di Polizia locale, interviene in una paurosa rissa tra albanesi in piazza Rocca a Chiari. Una rissa in cui per poco non ci scappa il morto. Tra i fermati e i denunciati c'è Agron Bashmeta, 44 anni, come lei. E' in quell'occasione che l'agente incontra la persona a cui sarà legata per anni. Forse un colpo di fulmine o un'intesa da Sindrome di Stoccolma, ma tra i due nasce subito un profondo feeling.
La donna viene persino denunciata alla Procura perché non risultano coerenti i particolari resi nella ricostruzione della dinamica in merito alla condotta di Agron.
Nemmeno quattro anni e la donna abbandona Chiari dimettendosi dal ruolo di agente. Una vicenda personale l'avrebbe spinta a togliersi dall'organico del corpo di polizia. Se ne va e mediante cooperativa ottiene un incarico a Villongo, dove ancora oggi è impegnata nel servizio del Sistema bibliotecario. Ma non lascia Chiari e nemmeno la sua amicizia con Agron. Intanto nel 2009 decide di mettersi anche in politica e si candida per la lista Pd in sostegno di Alessandro Lupatini, poi sconfitto da Sandro Mazzatorta.
Nel 2012 l'amico Agron deve affrontare una tragedia familiare: nel cantiere 2 di Brebemi, a Calcio, muore il fratello Sherbet, travolto dal distacco di un cassero. Per lui è un momento durissimo. Cerca di aiutare la famiglia e di proseguire nel suo lavoro di muratore.
La relazione con Donatella continua e deve superare un altro scoglio.
E' il 2016 quando la donna viene denunciata dal sindaco di Villongo Maria Ori Belometti con l'accusa di aver usato in modo truffaldino il cartellino di accesso al luogo di lavoro e di aver anche gonfiato le ore straordinarie.
Nel frattempo, forse per lasciarsi alle spalle il passato, cambia anche il suo nome su Facebook con lo pseudonimo Telly Esmeralda. Cambia nome ma non amicizie: gli amici di Chiari restano sia nel mondo virtuale che in quello reale. Pure le sue frequentazioni e gli ultimi post scritti lasciano poco all'immaginazione: tra tutti sembra profetico «Troverai qualcuna migliore di me e mi dimenticherai. Lo fanno tutti, lo farai anche tu», o ancora «Sognando momenti che so non torneranno più».
Tutti aspetti che la Procura affronterà ora dopo ora, tentando di ricostruire una storia iniziata con una rissa e finita peggio.

 

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