Germano Bozzi, l'autodidatta della musica
Chi frequenta feste e serate musicali tra le province di Bergamo, Brescia e Cremona non può non aver ballato almeno una volta guidato dalla voce di Germano Bozzi. Nato a Fontanella, ma oggi residente a Calcio con la moglie Raffaella Rossi, padre di due figli, Luca e Mirco, Germano da decenni macina chilometri guidato dalla sua grande passione per la musica e il canto. A cantare ha iniziato da bambino esibendosi per gli amici del padre, che lavorava come barbiere, ma il debutto in pubblico è arrivato all'età di 18 anni e, il modo in cui è avvenuto, è significativo di come nella vita è importante saper cogliere le occasioni, anche quando si presentano all'improvviso.
«E' successo per caso – ci racconta Germano Bozzi -: stavo cantando mentre camminavo per strada e mi ha sentito un orchestrale che doveva suonare alla festa della donna. Stupito dalla mia voce mi ha chiesto se volessi andare a cantare per questa festa e io non mi sono tirato indietro. La serata è stata un successo, ho cantato una canzone di uno dei miei idoli musicali con Celentano, Little Tony. Da quel momento non mi sono più fermato».
Germano, da quando ha 18 anni, ha iniziato a cantare in pubblico, anche se il suo vero lavoro, quello che gli ha permesso di mettere il pane in tavola, è quello di imbianchino: «Io preferisco definirmi imbianchino più che cantante, visto che è quello che mi ha dato da mangiare. La musica è una grande passione che ho vissuto all'inizio come un hobby: per le mie serate ricevevo al massimo un rimborso spese. Ho sempre cantato per passione, tante volte senza ricevere un compenso, e ancora oggi faccio serate gratuite nei centri per anziani o per associazioni di volontariato».
La crescita del numero degli impegni hanno spinto cinque anni fa Germano Bozzi a trasformare quello che era un hobby in un'attività vera e propria, mettendosi in regola.
«E' successo quando le serate sono iniziate a diventare tante e quindi non poteva più bastare un semplice rimborso spese. Oggi concilio i due impegni, ho il codice Ateco come artigiano e posso gestire meglio i miei tempi lavorativi. Quando vado a cantare al termine della serata faccio la mia ricevuta e vengo pagato».
Germano non ha un orchestra, è un cantante solista e svolge la sua attività con il suo apparecchio su cui riceve ogni mese le basi originali delle canzoni, cd di cantanti famosi e maestri del liscio, come Bagutti. «Faccio musica anni Sessanta, liscio, balli di gruppo, ma anche musica moderna. Mi piace molto cantare la musica italiana (tra i suoi cantanti preferiti ci sono Umberto Tozzi, Baglioni, Raf, Marco Masini, Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori e Eduardo Bennato), certo a volte devo scegliere in base alla serata e al pubblico presente: quando c'è bisogno di far ballare le persone punto sulla musica da edizioni musicali, come Bagutti, o balli riempi pista».
Parlando di quelle che sono le sue serate musicali preferite, Germano non ha dubbi a indicare due feste bergamasche, la BarbadaFest nel comune di Barbata e la Festa del Raviolo di Isso, mentre nel bresciano la preferita è la festa dell'associazione Il Faro di Chiari.
Germano è un autodidatta, suona un po' la chitarra grazie al figlio che frequenta il Conservatorio, e va a scuola di canto. «Ho iniziato a 18 anni e oggi ne ho 56, voglio andare avanti a cantare finché la voce tiene ma negli ultimi tempi iniziavo a fare un po' fatica viste le tante serate di canto. Per questo mi sono affidato ad un maestro di canto con le “palle”, Marcello Merlini, che mi ha fatto tirare fuori tonalità che non pensavo di avere. Oggi canto tre, quattro giorni di fila senza problemi».
Germano ha un grande sogno nel cassetto, fare un concerto a Fontanella con i suoi figli a cui ha passato la passione per la musica: Mirco è un batterista, mentre Luca è maestro di chitarra al Conservatorio.













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