Settantacinque anni dalla costituzione della Cassa Edile Bresciana
Settantacinque anni fa alcuni imprenditori edili bresciani del Collegio dei Capomastri (poi Collegio dei Costruttori e ora Ance Brescia) e i rappresentanti sindacali della Camera del Lavoro si sono incontrati per dare vita alla Cape. Nel 1946 veniva infatti firmato l’atto costitutivo della Cassa edile di Brescia, che esprimeva la volontà congiunta delle parti contraenti e ufficializzava la nascita di un sistema bilaterale moderno all’interno della filiera delle costruzioni. Dalla sede originaria in via Bassiche in città, poi da quella di via dei Mille e infine da quella in via Oberdan, la Cape si è impegnata ad assicurare agli operatori edili un regolare trattamento economico, scattando al contempo una serie di preziose fotografie del comparto nei diversi periodi storici, dal dopoguerra ai giorni nostri. In attesa della diffusione dell’Analisi economico-finanziaria delle imprese edili bresciane 2015-2019, Cassa edile anticipa i dati riferiti agli operai iscritti all’ente, che riflettono le dinamiche occupazionali di settore nel quadriennio esaminato. Dallo studio emerge che le ore lavorate seguono un andamento fortemente decrescente a partire dal 2012 (anno in cui le ore lavorate si sono attestate al 17,3 mln) fino al 2014. Dal 2015 inizia una ripresa costante fino al 2019, che tuttavia non ha ancora raggiunto i livelli del 2012. Sul fronte occupazionale, nel corso del 2020 l’attività lavorativa è stata condizionata dalle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria Sars-Cov-2. Nei mesi del lockdown le ore lavorate sono crollate: ad aprile le ore hanno segnato un calo, rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, di oltre l’80%. L’allentamento delle misure ha avuto quale effetto un recupero delle ore lavorate a partire da giugno, proseguito fino alla fine dell’anno. Tuttavia, il recupero delle ore lavorate nella seconda parte dell’anno non è stato sufficiente a bilanciare la perdita subita tra marzo e maggio. L’ente registra, però, un trend in continua crescita e il comparto dell’edilizia, principale volano dell’economia del Paese, è uno dei principali rami del settore secondario che continua a offrire posti di lavoro, con contratti sicuri e ben retribuiti.















Addio a "Ciro"
Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
Onde Musicali sul Lago d’Iseo non si ferma
Addio a Franco Baresi