A Castrezzato inaugurato l'Hub Giovani

Ha la sua sede nei locali a fianco della Biblioteca comunale
Ritratto di roberto parolari

Prevenire il disagio facendo aggregazione, partendo da un semplice sguardo alla cittadina che si abita.
E' così che a Castrezzato è nato l'Hub Giovani, un progetto voluto fortemente dall'Amministrazione comunale per dare una risposta alle esigenze di tanti ragazzi del paese.
Italiani e immigrati si sono ritrovati in questo progetto inaugurato la sera di giovedì 23 ottobre nei locali a fianco della biblioteca comunale.
Il sindaco Luigi Cuneo ha ottenuto tutto questo anche grazie alla collaborazione di Synlab, società specializzata in analisi di laboratorio che ha accettato di lasciare i locali comunali per trasferirsi in quelli della casa di riposo Maggi.
L'idea ha un valore enormemente maggiore dei soldi messi a disposizione del Comune, oltre che alla struttura. Cinquemila euro è stato il primo stanziamento che l'Amministrazione ha erogato come liberalità, sfruttando la dazione di denaro a cui è vincolato il centro Porsche castrezzatese come da convenzione con il Comune.


«Non era scontato – ha spiegato Cuneo – ottenere da Synlab lo spostamento dei locali e per questo ringraziamo la società per aver compreso l'utilità del nostro progetto. In un momento in cui la rabbia dei giovani che si sentono senza futuro fa spaccare le vetrine (e noi condanniamo questo grave gesto) contrapponiamo il nostro impegno a creare luoghi di aggregazione, progettualità e dialogo. Non possiamo solo condannare, dobbiamo anche curare il futuro dei nostri ragazzi. Ormai non soltanto l'immigrato ma anche l'italiano ha margini di difficoltà, specie in contesti familiari con difficoltà economiche e non solo. Creare un luogo di ritrovo significa toglierli dalla strada».
I responsabili dell'hub, della coop Sana, hanno già vinto un bando PensoGiovane con l'arrivo di un altro contributo e si sono candidati a un altro bando.
Nella struttura sono attivi laboratori di arte, di cucito, grazie alla macchina da cucire acquistata con i fondi del bando, una sala di incisione e persino una parruccheria.
«Abbiamo visto alcuni ragazzi – spiega Cuneo – che si tagliavano i capelli in un parco cittadino. Abbiamo capito che tutto questo, più che un problema, era un'occasione per favorire la loro socializzazione e così è stato: ora nell'hub c'è anche un corner per chi vuole imparare a tagliare capelli».
Per il primo cittadino questo «è un esempio concreto di impegno per il futuro dei ragazzi. Non abbiamo la bacchetta magica ma è anche vero che nessuno nasce per sfasciare le vetrine. Quindi alcuni interrogativi e relative azioni vanno fatte».
Oltre una trentina sono i primi aderenti al progetto, tra italiani e immigrati.
inaugurazione Hub Giovani

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