Focolaio di tossinfezione alimentare in Val Trompia

I casi sintomatici sono 89, gli accertamenti segnalano la presenza di salmonella nei pazienti
Ritratto di roberto parolari

C'è preoccupazione in diversi Comuni della Val Trompia per il focolaio di tossinfezione alimentare che ha interessato il territorio, in particolare, alcuni nidi, scuole dell’infanzia e primarie. I sintomi sono insorti tra l’11 e il 13 settembre, secondo quanto comunicato da ATS Brescia che sta gestendo il caso. Sono in corso le indagini epidemiologiche per rintracciare ulteriori casi di cui non è giunta la segnalazione e sono partiti gli accertamenti ispettivi presso il centro di cottura unico in cui sono stati preparati i pasti distribuiti e consumati nelle scuole.
Ats Brescia ha anche informato che alle 16 di oggi, 16 settembre, «i casi sintomatici individuati sono complessivamente 89, anche adulti, di cui 9 ricoverati in età pediatrica presso ASST Spedali Civili e 5 ricoverati in età pediatrica presso Fondazione Poliambulanza. Tutte le persone ricoverate sono sotto controllo e le loro condizioni sono stabili o in miglioramento. Al momento alcuni primi accertamenti di laboratorio effettuati in ambito ospedaliero sui piccoli pazienti hanno dato come risultato la presenza di salmonella. Sono in corso gli esami di laboratorio rispetto agli alimenti somministrati i cui risultati saranno disponibili tra qualche giorno: resta quindi da confermare che anche negli alimenti attualmente ancora sotto esame sia presente lo stesso microrganismo. Il centro cottura sotto osservazione ha preparato 219 pasti il giorno 10 settembre e 210 pasti il giorno 11 settembre; si precisa che tale centro non è operativo da lunedì 14 settembre, compreso. I pasti forniti dalla ditta da lunedì 14 settembre nei territori della Val Trompia provengono da altri centri cottura non interessati dalla vicenda».
 

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