Ape: oltre un milione e mezzo ridistribuito da Cape alle imprese bresciane

Ad alcune realtà ristori superiori ai 15mila euro
Ritratto di Benedetta Mora

A fine settembre le Parti sociali nazionali dell’edilizia riunite nella Commissione Cnce (Commissione nazionale paritetica per la Casse edili) hanno sottoscritto un accordo in materia di Fnape, il Fondo istituito per garantire il riconoscimento dell’Ape edile (anzianità professionale edile) alle maestranze del settore iscritte alle Casse edili/Edilcasse, stabilendo una riduzione dei costi a carico delle imprese per cui lavorano, tenute a versare un contributo per l’anzianità professionale edile dei singoli operai, come previsto dai contratti nazionali di settore. Il premio viene maturato dal lavoratore attraverso l’iscrizione alla Cassa edile provinciale e quest’ultima effettua il versamento del contributo incassato dall’impresa per la prestazione Ape al lavoratore nel mese di maggio di ogni anno.

Nel 2023, la Cassa edile di Brescia ha erogato Ape per oltre 7,7 milioni di euro, a beneficio di più di 13.300 operai. L’accordo siglato in sede Cnce ha fissato una riduzione del 10% delle aliquote regionali, attivando un meccanismo di restituzione delle eccedenze versate al fondo Fnape alle Casse edili/Edilcasse. Tali somme sono state finalizzate alla riduzione dei costi Ape per le imprese e la Cape ha rigirato interamente l’importo ricevuto, 1,7 milioni di euro, in proporzione alle realtà che hanno partecipato alla costituzione della somma in eccedenza. Ad alcune di loro sono stati corrisposti ristori superiori ai 15mila euro.

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