Alex Zanardi di nuovo alla porta del paradiso

In terapia intensiva a Siena: i dati sul reparto che lo ha operato
Ritratto di Massimiliano Magli

Notte col fiato sospeso per un intero Paese. Vogliamo affiancare all'immagine di Alex Zanardi quella di Robin Williams: hanno un karma, in termini di voglia di vivere, che è molto simile. 
Alex Zanardi, 53 anni, pilota di Formula 1, Superturismo e Cart lotta per la vita nel reparto di Terapia intensiva del Policlinico di Siena. E' stato operato dai neurochirurghi per un grave trauma cranico rimediato dopo che ha urtato con la sua handbike un camion in arrivo sulla corsia opposta. 
L'ultimo bollettino medico della Direzione Sanitaria dell’Aou Senese informa che l’intervento neurochirurgico e maxillo-facciale a cui è stato sottoposto l’atleta è iniziato intorno alle 19 e si è concluso poco prima delle 22. «Il paziente è stato trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime».
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha subito inviato un messaggio su Twitter: «Mai ti sei arreso e con la tua straordinaria forza d’animo hai superato mille difficoltà. Forza Alex #Zanardi, non mollare. Tutta l’Italia lotta con te».
L’incidente è avvenuto venerdì pomeriggio lungo la statale 146 tra Pienza e San Quirico d'Orcia. La gara di solidarietà, dal titolo Obiettivo Tricolore doveva arrivare a Montalcino. 
Stando a una prima ricostruzione, Zanardi avrebbe perso il controllo del mezzo e ha finito la sua corsa contro il predellino di un tir, colpendolo con la testa. 
La scena avrebbe diversi testimoni, alcuni dei quali sotto shock. 
Zanardi si era salvato per miracolo nel 2001 in un incidente nella formula Cart: il dottor Steve Olvey gli salvò la vita «tappandogli» le arterie femorali di due gambe ormai pressoché moncate e impedendo il dissanguamento del pilota (incidente di Lausitzring, in Germania). 

Steve Olvey, che salvò Zanardi nel 2001


La neurochirugia senese è diretta dal professor Giuseppe Oliveri. 
Le attività di alta specializzazione svolte nel reparto riguardano tutti gli ambiti della neurochirurgia. In particolare:
Neurochirurgia oncologica (tutti i tipi di tumore cerebrale, compresi il glioblastoma multiforme, il meningioma e lo swannoma, con interventi svolti mediante le avanzate tecniche di neuronavigazione e neuromonitoraggio intraoperatorio);

 

 

Neurochirurgia vascolare (dedicata al trattamento degli aneurismi, delle malformazioni arterovenose e delle fistole durali, in collaborazione con la Neuroradiologia e secondo i più moderni canoni della medicina);
Neurochirurgia vertebrale (chirurgia dell’ernia del disco [in regime di Day Surgery], stabilizzazioni per la correzione delle scoliosi sia degenerative che congenite);
Neurochirurgia dei nervi periferici (dedicata alla decompressione del tunnel carpale e alla chirurgia dei plessi nervosi);
Neurochirurgia funzionale (dedicata alla cura dei pazienti affetti da malattie neurologiche, quali l’epilessia farmaco resistente, il Parkinson, il dolore neuropatico cronico)


 

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