Parte il monitoraggio delle acque delle principali zone umide lombarde

Interessate, tra le altre, le Torbiere del Sebino e le Valli del Mincio
Ritratto di roberto parolari

Regione Lombardia ha avviato un programma di monitoraggio biennale della qualità delle acque nelle principali zone umide lombarde riconosciute di importanza internazionale dalla “Convenzione di Ramsar” e inserite nella Rete Natura 2000, nonché Riserve naturali regionali.
Il progetto, approvato dalla Giunta regionale presentato dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi in collaborazione con quello agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori interesserà le Torbiere del Sebino, le Valli del Mincio e le Paludi di Ostiglia e il Pian di Spagna-Lago di Mezzola. 
Per il biennio 2026-2027 sono stati stanziati complessivamente 64.000 euro. Sono destinati agli enti gestori dei siti per lo svolgimento di analisi chimico-fisiche e biologiche delle acque, con il supporto tecnico di Arpa Lombardia.
“Proteggere le nostre zone umide – ha spiegato l’assessore Comazzi– significa tutelare ecosistemi straordinari, fondamentali per la biodiversità e per l’equilibrio del territorio. Con questo programma vogliamo raccogliere dati puntuali e aggiornati, così da comprendere meglio il rapporto tra la qualità delle acque e lo stato di conservazione degli habitat. La buona politica ambientale non può basarsi su interventi estemporanei: servono conoscenza, programmazione e collaborazione con chi ogni giorno gestisce e presidia queste aree”.
“Questi studi – ha commentato l’assessore Sertori – consentono di attuare una delle diverse misure previste nel programma di tutela e uso delle acque, approvato lo scorso 8 giugno, finalizzate al costante aumento delle conoscenze sulle risorse idriche regionali e sulle aree del nostro territorio particolarmente pregiate e strettamente dipendenti dalle acque. Si tratta di conoscenze fondamentali per supportare e rafforzare le politiche regionali di tutela integrata delle acque e della biodiversità”.
 

Vota l'articolo: 
Non ci sono voti