In arrivo un nuovo piano del traffico per Chiari
Non erano posti di blocco per infrazioni al codice della strada, bensì azioni di una campagna di rilevamento del traffico destinata a produrre il nuovo «Piano» della mobilità per la città di Chiari, per aggiornare e in sostituzione di quello redatto ormai 17 anni fa.
Nei giorni scorsi, il 15 aprile, la Polizia locale ha condotto una prima serie di pattugliamenti per il monitoraggio della viabilità al varco principale di accesso est della città, in collaborazione con il personale tecnico della società a cui l'Amministrazione comunale ha affidato il compito di elaborare il documento, ovvero il nuovo «Piano generale del traffico urbano».
Le operazioni, con rilievi tecnici, sondaggi e brevi interviste per gli automobilisti e gli utenti della strada in ingresso sono programmate per valutare l'andamento della circolazione urbana ed extraurbana, i flussi del traffico, la disponibilità di aree di sosta in centro ed in periferia ed eventuali criticità riscontrate per la sicurezza stradale della città. Si tratta di riscontri tecnici indispensabili per definire il quadro viabilistico attuale, per valutare soluzioni possibili allo scopo di garantire una pianificazione all'avanguardia.
L'obiettivo principale è quello di ottenere una ottimizzazione della circolazione e della sicurezza su strada attraverso la redazione del nuovo piano, adeguato al contesto attuale di Chiari in termini di servizi, esigenze ed aspettative.
Il vicesindaco Roberto Campodonico segue da vicino questo studio: «Anzitutto grazie per la disponibilità agli automobilisti, le cui indicazioni saranno quanto mai preziose per elaborare il nuovo elaborato. Uno studio che tento a precisare sarà scientifico come quello voluto dalla Giunta di Sandro Mazzatorta nel 2009. Ai clarensi promettiamo un piano in grado di garantire fluidità di traffico ma anche il minore inquinamento, perché studieremo una segnaletica alternativa all'attuale, per favorire la scelta di direttrici esterne a chi non è interessato a transiti interni all'abitato».
Risale infatti al 2009 lo studio che precedette un'autentica rivoluzione per Chiari: lo studio consentì di proseguire in sicurezza con la realizzazione di ben 45 rotatorie che cancellarono numerosi semafori e misero in sicurezza tratti sino ad allora molto pericolosi. Il risultato fu l'alleggerimento notevole del traffico ma anche una riduzione significativa dell'inquinamento in centro.
Tra gli obbiettivi più ambiziosi della Giunta c'è la conclusione dell'anello di tangenziali, ben 12 chilometri a oggi: «Vogliamo chiudere questo anello con i 900 metri mancanti - conferma il vicesindaco - mettendo al sicuro l'abitato a nord, con un collegamento tra la grande rotonda della variante alla Sp17 e il viale Mille Miglia. Si tratta di un tassello fondamentale per la viabilità, non solo clarense».















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