Muore come lo zio, sul cantiere delle grandi opere

Sabato mattina è morto sul Milanese Klodian, 21 anni
Ritratto di Redazione

Entrambi morti sui cantieri delle grandi opere. Tre anni fa lo zio, oggi il nipote. Le disgrazie sul lavoro riservano anche drammi come questo. A soli 21 anni è morto nei cantieri della tangenziale est Klodian Elezi, clarense da molti anni originario dell'Albania.

Il giovane ha avuto la peggio mentre lavorava come operaio in un cantiere della tangenziale esterna est di Milano. Siamo in territorio di Bornago a poca distanza da Gessate. La tragedia è un film tristemente già visto: una caduta accidentale senza che alcuna protezione abbia potuto evitarla. Dieci metri di volo da un ponteggio conclusi nel modo più drammatico, forse anche a causa di qualche imperizia nelle procedure di sicurezza.
Per Klodian, infatti, non c'è stato nulla da fare: nonostante i soccorsi tempestivi e i ripetuti tentativi di rianimarlo il suo cuore non è più tornato a battere.
Una disgrazia che ricorda sin troppo quanto accaduto allo zio Sherbet Bashmeta, morto nel 2012 nel cantiere Brebemi di Calcio. Una barra di acciaio si sganciò da un cassero per il contenimento di un muro e lo colpì in pieno senza lasciargli scampo. Il destino crudele è lì da vedere: zio e nipote che lavorano per il collegamento tra due grandi arterie viabilistiche e che in nome di questo progresso perdono la vita.
Dunque, una famiglia albanese arrivata in Italia per lavoro e dal lavoro distrutta per il dolore procurato da una doppia sciagura.
A lanciare l'allarme per primi sono stati i colleghi che hanno visto volare al suolo il giovane che tuttavia ha perso da subito i sensi. Sono seguiti momenti drammatici con i ripetuti tentativi di rianimare il giovane.
La sorte ha voluto che sia Klodian che lo zio siano morti persino alla stessa ora: entrambi alle 13.
Stando alle prime testimonianze raccolte sul sposto sembrerebbe che Klodian stesse lavorando per smontare un ponteggio, quando, perso l'equilibrio, è caduto all'indietro.
Sul posto sono intervenuti l'Asl e i carabinieri di Vimercate che tenteranno di fare chiarezza sulle reali cause della tragedia che ha prodotto nuovi dubbi sulle reali attuazioni delle pratiche di sicurezza persino nei cantieri delle grandi opere. 
Sotto shock anche la comunità sportiva di Chiari, visto che il ragazzo era calciatore nella società Young Boys, che ieri, in occasione della partita di campionato, ha rispettato un minuto di silenzio in segno di cordoglio.
Proprio alla Young Boys era cresciuto sportivamente e qui era tornato dopo uno stop di diversi mesi per un infortunio.
Klodian era figlio unico. I suoi funerali, una volta che il magistrato avrà acconsentito alla consegna della salama ai familiari, si svolgeranno in Albania dove doveva tornare da anziano, con una famiglia e forse una pensione e dove invece tornerà per raccogliere il dolore degli altri parenti.
In giornata dovrebbe essere comunicato alla famiglia il via libera dei magistrati.
 

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