Richiedenti asilo al lavoro in Villa Mazzotti

Nigeriani e maliani impegnati a pulire la città
Ritratto di Massimiliano Magli

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Richiedenti asilo di Chiari saranno impegnati nella manutenzione del verde e del patrimonio pubblico di Chiari. Anzi lo sono già: ieri mattina in Villa Mazzotti una conferenza stampa degli amministratori comunali ha presentato infatti quello che è già un servizio in corso, con maliani e nigeriani all'opera nella manutenzione del parco.Domenico Codoni, assessore all'ambiente, Lucia Baresi, ai servizi sociali, e la consigliere comunale Vittoria Foglia hanno presentato la scelta del Comune per valorizzare la presenza dei richiedenti asilo. Sotto gli occhi della stampa, ieri mattina maliani e nigeriani (gli ultimi arrivati a Chiari) raccoglievano immondizia e sistemavano i vialetti dello storico parco, un simbolo della città. «Le ragioni di questo progetto, che ha visto impegnati solo volontari – ha spiegato Codoni – sono nell'intento di valorizzare queste presenza e di non tenere nullafacenti sul nostro territorio. Il tutto significa anche un risparmio notevole visto che saranno coinvolti 12 ore a settimana 15 volontari per 52 settimane». Considerando 12 euro di costo loro di manodopera (costo puramente ipotetico) il risparmio per il Comune sarà infatti di 112 mila euro circa. «L'altro aspetto è l'integrazione – hanno spiegato Baresi e Foglia – poiché con questa esperienza si avvicinano questi cittadini ai nostri simboli, alla loro bellezza e ai tanti visitatori che frequentano la villa ogni giorno».
Il progetto sarà coordinato dalla municipalizzata Chiari Servizi con il presidente Marco Salogni che ha definito «strategico e innovativo questo progetto. Si è realizzata una collaborazione in grado di coniugare non solo l’aspetto ambientale, legato ad una più capillare attenzione nei confronti di uno dei più importanti parchi cittadini, ma anche l’aspetto sociale, in modo da sostenere anche un cittadino clarense in attesa di ricollocarsi presso un nuovo impiego».
Infatti a coordinare i quindici volontari sarà un cittadino di Chiari in mobilità.
La Lega Nord ha attaccato questa decisione. «Finisce per essere un costo per la collettività – ha commentato il consigliere Roberto Campodonico -, perché non vengono impiegati disoccupati bensì richiedenti asilo già pagati con i fondi europei e italiani. Con questo intervento il Comune finisce per confermare la bontà di questa importazione di esseri umani, ingiusta per noi quanto per loro. Occorre smetterla di riconoscere il fenomeno dei richiedenti asilo, che ormai in larga parte si è rivelato falso».
Per Campodonico la conferenza «è stata convocata perché siamo stati noi per prima a trovare nel parco queste persone a fare manutenzione. Già lunedì scorso ne avevo pubblicato il post su Facebook».
Codoni ha ricordato che «i profughi svolgono un lavoro che diversamente non potrebbe essere promosso dal Comune, visti i costi di una manodopera tanto massiccia».

 

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