Silenzio della casa di riposo Cadeo

La stampa interroga ma non ha risposte su eventuali ammalati o decessi
Ritratto di Massimiliano Magli

Casa di riposo Cadeo... Nessuna risposta su contagiati e decessi...

Oggi mentre si muore in case di riposo di tutta Italia, mentre sulle televisioni nazionali girano le denunce di familiari che pagavano l'iradiddio per rette in rsa senza sapere come venivano trattati i propri cari, il presidente della casa di riposo Cadeo Giovanni Massafra non risponde alle nostre richieste su morti e contagiati e manda solo frasi di circostanza.

Abbiamo informato ovviamente anche il Comune che tuttavia ha rinviato su Giovanni Massafra, il presidente della rsa, ogni contezza della situazione.

E' il momento che queste Rsa chiudano e si torni alla lungodegenza pubblica ospedaliera. Già oggetto di pesantissime critiche da parte del centro-destra che lo mise alla guida dalla rsa, la gestione Massafra aveva poi tentato, con successo, di rendere autonoma dal Comune la sopravvivenza delle cariche a partire da quella del presidente. Cosa fatta e riuscita... 

Ma stare alla guida di una rsa è beneficienza o si incassa uno stipendio? Ebbene sì signori, si incassa uno stipendio o indennità anche importante, vista la mancanza di obblighi di orario sindacali. 

Vogliamo estrapolare solo questa frase dal comunicato di Massafra:

"""Purtuttavia dobbiamo tenere in considerazione che i nostri Ospiti sono ultra ottantenni e particolarmente fragili con pluri patologie e pertanto particolarmente esposti""". E NOI DOVREMMO CONSEGNARE I NOSTRI NONNI A DIRIGENZE DEL GENERE?

Parliamo di cittadine come Massafra che ha fatto man bassa della stampa quando si trattava di tutelare la sua salute per la vicinanza a un'azienda che, a sua detta, inquinava le famiglie vicine. Qui stiamo parlando di morti e contagiati e di famiglie che leggono i giornali (perché fino a prova contraria leggere i giornali è una forma di cultura). Perché Massafra tace? C'è qualcosa da nascondere o non si sente più all'altezza del suo ruolo, peraltro remunerato? 

ISTITUTO PIETRO CADEO ONLUS
Ai parenti degli Ospiti Ai lavoratori della RSA Stiamo come tutti in questi giorni affrontando una situazione drammatica e surreale. I nostri Ospiti,
che più di tutti hanno bisogno di sentire vicino i propri cari, sono stati le prime "vittime psicologiche" di questa pandemia.
Noi ci siamo organizzati da subito, reperendo e distribuendo a tutti ( anche ai parenti) materiale e presidi per mettere in sicurezza gli Ospiti e i lavoratori e garantire l'assistenza. Abbiamo cambiato l'organizzazione e modificato man mano le regole di ingresso dei parenti nella RSA. Dai primi giorni di marzo è attivo un servizio di video chiamata che è stato pubblicizzato sulla pagina facebook dell'Istituto.
É stato chiuso il Servizio di Centro Diurno Integrato per non permettere l'accesso ad Utenti esterni.
Purtuttavia dobbiamo tenere in considerazione che i nostri Ospiti sono ultra ottantenni e particolarmente fragili con pluri patologie e pertanto particolarmente esposti.
Ci preme poi precisare che per garantire l'assistenza agli Ospiti abbiamo trasformato dei contratti da part-time a full-time e assunto operatori proprio in questi giorni.
Il Responsabile Sanitario, i 4 medici presenti giornalmente in Struttura stanno monitorando quotidianamente lo stato di salute degli Ospiti, anche con l'ausilio degli infermieri.
La Struttura è dotata di impianto di ossigeno centralizzato utilizzabile per eventuali criticità respiratorie.
Un ringraziamento particolare va al tutto il personale di assistenza ( Medici, Coordinatore, Infermieri, Accoglienza, OSS, ASA, ecc.) che con il loro impegno e con la loro dedizione danno assistenza adeguata ai nostri Ospiti.
Grazie anche al lavoro del personale non di assistenza (direttore, Impiegati, Operai, Portineria, Lavanderia, ecc.) che lavorando in questo periodo difficile permette il regolare andamento della RSA.
Tutti noi stringiamo i denti e andiamo avanti, teniamoci in contatto con i nostri anziani con una telefonata e un saluto in attesa che tutto finisca.
Il Presidente
Giovanni Massafra
Chiari 20 marzo 2020

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