Il bilancio comunale del 2013 approvato

Avanzo a 1,7 milioni
Ritratto di Redazione

L'esercizio finanziario del 2013 si chiude con un avanzo di amministrazione di 1.721.195,55 euro. Di questi, oltre oltre 640 mila euro sono relativi a fondi non vincolati che, in accordo con i revisori, saranno destinati alla copertura di crediti di dubbia esigibilità. La parte restante, oltre 1.080.000 euro, è relativa invece ad un mutuo che avrebbe dovuto inizialmente finanziare la tangenzialina di via Malogno, ma la cui somma è rimasta a disposizione per altri investimenti, dopo che con la risoluzione positiva del contenzioso che interessava il macello comunale, i lavori sono stati finanziati con l’incasso della permuta del fabbricato.
Tra le voci che hanno inciso più pesantemente nel 2013 sull’aumento della spesa corrente del Comune di Palazzolo (passata da 13.760.607,52 euro del 2012 a 14.645.524,79, anche in virtù di un significativo conguaglio per i costi di illuminazione pubblica e dell’Iva applicata per il servizio rifiuti, che il Comune non può più compensare), figurano i servizi, che rappresentano più del 56% degli impieghi. Nel 2012 il Comune aveva speso, infatti, 7 milioni e 773 mila euro, mentre nel 2013 si sono superati 8 milioni e 260 mila euro.
“Pur in una situazione di contrazione dei trasferimenti che, nella compensazione tra risorse erariali e ristoro del mancato gettito IMU comunale, ha implicato una riduzione delle entrate di 476 mila euro, abbiamo scelto di mantenere inalterati i livelli di spesa destinati ai servizi sociali e all’istruzione, ritenuti cruciali per la coesione e lo sviluppo della nostra città – ha spiegato l’assessore al bilancio di Palazzolo, Diego Chiari -. Anzi, in ragione di alcuni trasferimenti regionali, siamo riusciti ad aumentare di ulteriori 500 mila euro rispetto agli anni precedenti il budget a disposizione per il sociale”
Sempre con l’intento di agevolare i cittadini, nel 2013 non sono state innalzate la aliquote tributarie (IMU, Tares e Addizionale Irpef) e nemmeno le tariffe relative ai servizi mensa, asilo nido e trasporto scolastico. “Sul fronte della fiscalità locale sono state previste in aggiunta particolari agevolazioni per alcune categorie più deboli di cittadini – ha aggiunto Chiari - . Per esempio per la prima volta si è costituito un fondo da 40 mila euro per il rimborso dell’IMU applicata alle abitazioni offerte in comodato a parenti entro il primo grado. Ed è stata estesa l’area di esenzione dall’addizionale comunale Irpef agli over 70 con un reddito inferiore a 15 mila euro”.
Il mantenimento dell'aliquota IMU sull'abitazione principale ha anche consentito ai Palazzolesi di non versare la cosiddetta MiniIMU, mentre è stata vanificata dalla scelta governativa di applicare al tributo una componente statale di 0,30 € al mq (che è finita direttamente nelle casse erariali) la riduzione della TARES stabilita dall'Amministrazione.
“In questo difficile contesto, è stato possibile raggiungere l'equilibrio di bilancio grazie al proseguimento del lavoro di accertamento e verifica dell'elusione tributaria, alla razionalizzazione delle spese e alla dismissione, in particolare, della partecipata Sogeim nel settembre scorso. I benefici di questa scelta – precisa Chiari - risulteranno rilevanti nel 2014 quando sul Comune non graverà più la spesa per la gestione amministrativa del servizio rifiuti”
In calo, nel 2013, anche la spesa per il personale del Comune, che si attesta al 22,6% del bilancio corrente, mentre era al 24,2% nel 2012.
Va segnalata inoltre l'assenza di debiti fuori bilancio, come pure di pagamenti sospesi o rinviati, oltre che il rispetto dei tempi per la liquidazione dei compensi dovuti ai fornitori (in media 75 giorni tra la data della fattura e il mandato di pagamento), che dimostra la volontà del Comune di sostenere così le imprese fornitrici. Rispettato anche l’obiettivo del Patto di Stabilità.
A titolo prudenziale, infine, si è stabilito di accertare le entrate (relative per esempio alle violazioni al Codice della Strada) per l’importo riscosso, pur in presenza del titolo giuridico per iscrivere le somme a bilancio.

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