Addio al sindaco ragioniere dal viso buono
Una vita spesa a favore della sua comunità, dall’impegno nella parrocchia di Santa Maria Assunta agli anni da sindaco del paese, senza dimenticare la sua opera lavorativa nello studio di commercialista da lui fondato nel 1965 ed ancora attivo.
Un lungo cammino che si è concluso con l’estremo saluto, che il paese gli ha dato lunedì 24 febbraio.
Franco Manenti è scomparso all’età di 75 anni lasciando nel dolore la moglie Giuliana e i figli Chiara, Michela e Donato. Per anni Franco Manenti è stato una figura trainante nella vita pubblica e nella storia rovatese, a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta divenne sindaco per la Democrazia Cristiana e rimase primo cittadino per otto anni, prima subentrando e poi venendo rieletto, per poi abbandonare la vita politica attiva con la scomparsa della Dc.
Nel suo lavoro di commercialista venne a contatto con la realtà produttiva ed il mondo del lavoro rovatese, è stato presidente Rotary di zona nel 2010 e 2011, primo ad inserire nel club due donne superando una tradizione datata, e corrispondente del Giornale di Brescia. Nel secondo dopoguerra era stato catechista al fianco di Don Borra e uno dei promotori della Democrazia Cristiana rovatese, con la parrocchia di Santa Maria Assunta ha continuato la sua collaborazione negli anni, diventando anche direttore responsabile del Bollettino Parrocchiale mensile edito dalla parrocchia.
Dopo l’abbandono della vita politica attiva decise di dedicarsi al lavoro nel suo studio di commercialista ed alla passione per la sua città: tanti gli studi e gli approfondimenti sulla storia di Rovato, sugli stili e sugli ideali della politica, con brevi scritti che hanno trovato spazio anche sui moderni mezzi di comunicazione. n














