La Protezione Civile rovatese premiata a Brescia

Una targa premio per l’impegno durante la pandemia
Ritratto di mavi

Erano presenti anche i due gruppi di Protezione Civile attivi a Rovato (il Gruppo Comunale e l’O.D.V. di Rino Bonizzi) all’evento “Grazie Mille” ospitato presso il Gran Teatro Morato a Brescia e promosso dalla Provincia di Brescia per ringraziare i volontari bresciani per le attività svolte durante i mesi più difficili dell’emergenza Covid 19.
La serata di celebrazione ha visto la partecipazione di mille volontari a rappresentanza dei 154 gruppi e circa 5mila uomini e donne della Protezione Civile operativi nella nostra provincia di Brescia. 
Grande la soddisfazione dei rappresentanti del gruppo rovatese. Il coordinatore Marco Bonfardini ha sottolineato «siamo una grande famiglia ed è una bella sensazione sapere di farne parte. Ho visto tanta gioia ed entusiasmo, così come la vedo nel nostro gruppo quando siamo insieme. Ho deciso di far salire sul palco Arturo Darada e mi sono sentito orgoglioso quando ha ritirato il riconoscimento».
A ricevere dalle mani del presidente della Provincia Alghisi la targa premio è stato Arturo Darada che ha commentato: «C’era molta emozione durante la presentazione e la consegna dei riconoscimenti sul palco, davanti ai numerosi colleghi di protezione civile. È stata una bellissima esperienza in rappresentanza del gruppo comunale di protezione civile di Rovato».
Presente alla serata, in rappresentanza del sindaco Belotti, il consigliere comunale con delega alla Protezione Civile Stefano Venturi che ha voluto esprimere il proprio ringraziamento ai volontari: «E’ stata una serata per dire grazie, per l’enorme sforzo fatto dai volontari in questa pandemia, perché la battaglia non è ancora vinta. In quest’ultimo anno e mezzo sono sempre stati in prima linea nella gestione della pandemia, nella consegna di dispositivi medici e di generi alimentari, nel generale sostegno alla popolazione rovatese e alle centinaia di giorni e migliaia di ore passate per la gestione dei centri vaccinali e supposto ai cittadini bisognosi».

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