Il 118 e il sì più romantico
Un'ambulanza corre in via Martin Luther King a Chiari. Attimi concitati, non c'è la sirena ma la sua presenza allarma tutti. Quindi la corsa verso il centro storico dove i volontari della Croce Bianca si presentano a un uomo dicendogli di essere stati inviti dal 118.
Una sola richiesta per non imbarcarsi sull'autolettiga: firmare il vialibera che libera da responsabilità i soccorritori. Il cuore batte forte ed è per quel cuore che i volontari sono arrivati velocemente. Un problema di cardiologia? Nient'affatto: nulla che non si risolva finendo all'altare.
Ed è così che dall'ambulanza, una volta aperto il portellone, escono nell'ordine un nugolo di palloncini colorati, quindi una giovane e bionda ucraina diretta al suo sposo.
Lui trasecola sulle prime, credendo a qualche imprevisto nella cerimonia, ma quando vede la sua futura moglie scoppia in una risata fragorosa e la abbraccia. E' l'incredibile matrimoni celebrato nei giorni scorsi a Chiari con il contributo della Croce Bianca, la sezione di Chiari in cui Svitlana Hordeychuk svolge volontariato dal sei anni.
Così per il suo matrimonio con Andrea Bergamaschi è nata la folle idea: simulare un soccorso urgente, ma tutto finalizzato alla felicità.
Andrea la vittima, lei la «carnefice» con sorpresa finale.
«Tutto – spiega il presidente della sezione clarense Daniele Vezzoli – è stato dapprima concordato con la sede provinciale. Non facciamo certo goliardate che arrecano danni o disagi. Così zero lampeggianti e sirene. Ma un timido arrivo in via King per raccogliere Svitlana, nostra storica collaboratrice, e preparare la sorpresona ad Andrea: e sorpresona è stata visto che è rimasto senza parole». In fondo è stata una grande emozione anche per noi che conosciamo tanto bene Svitlana ed eravamo partecipi della sua cerimonia.
L'arrivo davanti all'ingresso della cripta di Sant'Agape è stato da cardiopalma: «Andrea – spiega Vezzoli - sulle prime è rimasto senza parole e con il viso terreo. Lo scherzo prevedeva che gli annunciassimo il trasporto all'ospedale di Chiari su segnalazione dei medici. Se avesse preferito, poteva invece firmare una liberatoria. Appena fatto, i portelloni dell'ambulanza si sono aperti ed è uscita la sua sposa, commuovendolo».
Un matrimonio più unico che raro che rischia di passare alla storia del soccorso locale ma anche della curia, abituata a ogni genere di trasporto tranne che di questo.
«E' così – spiega il presidente – che abbiamo fatto felice Svitlana ma anche fatto conoscere il gruppo che oggi conta oltre 50 volontari. L'idea l'abbiamo studiato insieme e in fondo la speranza di chi auta gli altri una volta tanto ha consentito di trasformare un mezzo di soccorso, con persone in difficoltà, in un mezzo che trasportava la felicità». Il tutto è accaduto sabato 11 giugno alle 11. Finita la cerimonia, l'emozione degli sposi ha raggiunto gli Stati Uniti e il Messico per un viaggio di nozze che i due stanno aggiornando ogni ora su Facebook.















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