Saadia e l’arte della pittura con le dita
Saadia viene da una famiglia numerosa della campagna al centro del Marocco, dove solo i maschi potevano studiare. Le ragazze aiutavano in casa e in campagna, fino al matrimonio.
A Casablanca le ragazze andavano a scuola.
Quando sono andata in vacanza in città ospite di mia sorella, ho scoperto che lì le femmine studiavano. Chiesi a qualcuno di indicarmi l’indirizzo di una scuola. Un uomo mi rispose che di scuole in zona non ce n’erano. Mi seguì fino a casa e dopo qualche tempo mi invitò a uscire. Quell’uomo sarebbe diventato mio marito. Dal Marocco in Franciacorta. Abbiamo avuto tre figli. Negli anni Novanta, arriviamo in Italia e ci stabiliamo in Franciacorta. Volevamo dare pari opportunità sia alle due femmine, sia al maschio. Li abbiamo fatti studiare, ora sono professionisti affermati. Mi è sempre rimasto uno spirito di rivalsa. Ero risentita per non aver potuto studiare. Volevo anch’io dedicarmi a qualcosa che mi gratificasse. Così un bel giorno, tutti i figli grandi, mi decido. Entro in un colorificio e compero colori a olio, a tempera, acquerelli. Ancora oggi entro da sola nei colorifici, voglio prendermi tutto il tempo che voglio per decidere le tinte. Verde è il mio colore preferito, il verde in tutte le sue gradazioni sui vestiti come sulla tela.
















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