I cittadini per il territorio

Un progetto per combattere il degrado
Ritratto di mavi

Vedere rifiuti di ogni genere abbandonati ai bordi delle strade, soprattutto quelle più isolate, è una oramai una costante che riguarda tanti Comuni della nostra provincia, e non solo.
Diverse sono le Amministrazioni che si stanno muovendo per risolvere questa problematica, tra queste c’è anche Torbole Casaglia con la Giunta guidata da Roberta Sisti che con una delibera ha dato il via lo scorso novembre al progetto “Volontari al Servizio del Territorio – Vo.S.T.”: si tratta di un progetto che intende favorire la partecipazione e coesione sociale del paese valorizzando il contributo volontario dei cittadini, integrare e migliorare i servizi resi ai cittadini attraverso il loro coinvolgimento, realizzare una presenza attiva sul territorio , favorire l’educazione alla convivenza, il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale.
Il progetto partito in via sperimentale negli ultimi due mesi dello scorso anno ha dato buoni frutti, come ricorda il sindaco Roberta Sisti rivelando che «abbiamo già avuto riscontri positivi: arrivano già molte segnalazioni da parte dei cittadini che devono essere i nostri occhi sparsi sul territorio».
Sono stati una ventina i verbali comminati a chi smaltiva in maniera non corretta la propria immondizia, tutti scoperti grazie alla collaborazione tra la Polizia locale e i volontari.
Ai trasgressori è arrivata la canonica multa da pagare, ma non solo.
L’Amministrazione comunale ha anche voluto imporre a chi è stato colto in flagranza di abbandono un’altra pena: recuperare i rifiuti abbandonati e smaltirli in maniera corretta perché, ricorda il sindaco Sisti, «il nostro obiettivo non è solo quello di individuare e punire i responsabili di atti che degradano il nostro paese, ma anche di cercare di educare i cittadini meno rispettosi alla cura del proprio territorio».
I rifiuti abbandonati, in caso non si trovi il colpevole, vengono recuperati dagli operatori ecologici e smaltiti dal Comune, con un aggravio dei costi per i tutti cittadini.
A Torbole le zone dove si riscontrano più abbandoni sono quelle situate appena fuori dal centro abitato, come la zona industriale, via Cavallera o edifici dismessi ed ormai inagibili dove non c’è controllo.
Tra sacchi di immondizia e materiale di scarto abbandonato in queste zone, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Situazioni di degrado su cui l’Amministrazione è già intervenuta e su cui l’attenzione resta alta perché, conclude il sindaco Roberta Sisti, «quello della presenza sul territorio e della lotta al degrado è un tema che ci sta particolarmente a cuore».
Il rafforzamento del progetto Vo.S.T. continuerà nei prossimi mesi, sul sito del Comune è possibile informarsi e scaricare il modulo per partecipare.
L’Amministrazione, nella delibera dell’ottobre scorso, ha stabilito le finalità dei volontari, che costituiscono una rete di collegamento tra le attività della Polizia Locale e la cittadinanza, oltre a ricordare che la conoscenza tempestiva dei fenomeni di disagio e degrado urbano può consentire interventi preventivi più efficaci.
I volontari hanno il compito di segnalare le situazioni di degrado rilevate, oltre ad informare, rassicurare ed essere un punto di riferimento per  la cittadinanza, ma non hanno alcun potere sanzionatorio, né possono intervenire con azioni impositive o repressive.

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