Un sorriso per Matteo ed Ettore: la solidarietà che fa la differenza

Ecco i premiati nella cerimonia ospitata nella Sala Consiglio
Ritratto di giulia

Trasformare il dolore in un'opportunità di sollievo per chi sta combattendo la battaglia più difficile.
Con questo spirito, lo scorso 30 aprile, sono stati consegnati al reparto di Oncologia Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia due visori per la realtà virtuale di ultima generazione. 
La scelta della data non è casuale: proprio il 30 aprile, infatti, Matteo avrebbe compiuto 19 anni. Per onorare il suo ricordo, l’associazione “Un sorriso per Matteo ed Ettore”, intitolata a lui e al cuginetto Ettore, entrambi scomparsi prematuramente, ha scelto di fare un regalo speciale ai bambini e ai ragazzi che vivono l’esperienza del ricovero. 
I dispositivi non sono solo strumenti ludici, ma veri e propri supporti terapeutici. Verranno utilizzati in due ambiti principali: come distrazione durante le manovre invasive; la realtà virtuale infatti aiuta i bambini a "staccarsi" dall'ambiente ospedaliero durante procedure dolorose o stressanti, riducendo la percezione del dolore e l'ansia, e come supporto nei lunghi ricoveri. per i bambini e i ragazzi più grandi costretti a lunghe degenze, i visori rappresentano una finestra sul mondo esterno, offrendo momenti di svago, viaggio virtuale e normalità. La donazione dei due visori è stata possibile grazie ai tanti sostenitori dell’associazione. 
Il primo visore è stato acquistato grazie al sostegno di Itas Mutua. I fondi derivano dal successo dell'evento del 2025 "Un eco di speranza": la raccolta aveva superato la cifra necessaria all'acquisto di un ecografo (già donato), permettendo così di destinare l'eccedenza a questa nuova tecnologia. Un ringraziamento particolare va a Itas Mutua e alla Sabbadini Assicurazioni di Cologne, nella persona di Maurizio Sabbadini, per la costante sensibilità e il supporto. 
Il secondo visore è stato invece acquistato grazie alle donazioni periodiche di tanti privati cittadini. 
Un grazie di cuore va a tutte le persone che, con piccoli e grandi gesti, continuano a sostenere queste iniziative, rendendo possibile un aiuto concreto ai piccoli pazienti. "Oggi Matteo avrebbe compiuto 19 anni e questo è il nostro modo per ricordarlo: donando un sorriso e un po' di leggerezza a chi sta affrontando cure lunghe e difficili.
 Sapere che un bambino potrà 'viaggiare' con la fantasia mentre affronta una terapia è per noi il regalo più bello." Questo nuovo progetto nasce dalle famiglie di Matteo Ventura e di Ettore Pandolfi, che in seguito alla prematura scomparsa dei propri bambini a causa di un tumore hanno deciso di unirsi per trasformare il dolore in qualcosa di costruttivo, allo scopo di regalare sorrisi ai piccoli pazienti oncologici ricoverati in ospedale; A Matteo, nel 2013, all'età di 6 anni, venne diagnosticato un tumore al cervello e iniziò così un difficile cammino di cure in Oncoematologia Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia che lo portarono a continui ricoveri in reparto per un anno e mezzo di cure, purtroppo rivelatesi inutili. 
Ad Ettore fu diagnosticato un tumore renale all’età di 2 anni, nel 2020, e anche lui iniziò un lungo percorso di cure durato quasi tre anni, anche lui in Oncoematolgia pediatrica degli Spedali civili di Brescia,e anche nel suo caso fu però tutto inutile. Matteo ed Ettore erano cuginetti di secondo grado, anche se non si sono mai conosciuti in quanto Ettore è nato dopo la scomparsa di Matteo; ma i genitori hanno voluto unirsi, farsi forza a vicenda e ricordando i momenti difficili e le giornate interminabili trascorse in quei corridoi, cercano quotidianamente con la loro associazione.

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