4 milioni donati all’ospedale
La notizia ha fatto il giro di tutta la città, ma soprattutto di tutti i reparti dell’azienda ospedaliera Mellini, fino alla direzione generale. Un lascito di 4 milioni di euro è toccato all’azienda ospeda
liera di Chiari. La notizia è trapelata nei giorni scorsi, quando si è diffuso il contenuto di un testamento aperto lo scorso dicembre con le volontà di un magistrato di Chiari, scomparso il 12 dicembre, i cui funerali si sono svolti nella sua città d’origine. Il benefattore è il magistrato Italo Vittorio Barcella (a Chiari la famiglia Barcella gode anche di una via). Peccato che sulla vicenda l’azienda ospedaliera non abbia diffuso alcuna nota formale, nonostante un beneficio tanto alto per la comunità. Eppure l’accettazione del testamento risale, con beneficio di inventario, allo scorso 3 febbraio. Un lascito laico a dispetto del fatto che Chiari è la parrocchia più grande della provincia. Ma questo giudice, che nelle carte dei tribunali troviamo prima al magistrato fallimentare, poi consigliere della Corte di Appello di Milano, non ci ha pensato due volte: qualcosa ai parenti (non aveva discendenti), una bella sommetta per il domestico Fernando (Sri Lanka) che si è anticipato la pensione con 365 mila euro trovatisi improvvisamente in tasca. Infine circa 3,9 milioni all’ospedale con un preciso vincolo: affetto da malattia reumatica, il giudice ha imposto all’Ospedale di attivare un servizio in tale settore, come già ha fatto il Civile di Brescia. La reumatologia è infatti una delle malattia a vasto spettro in ambito organico, ancora oggi affrontate nei troppo generici reparti di Medicina. Ed è anche per la sofferenza incontrata che il magistrato ha inteso imporre questo miglioramento, dedicando il suo dono a tutti gli ammalati che si spera potranno avere sensibile giovamento da tale attivazione (nel Bresciano sono circa 6 mila). L’incontro tra i parenti e l’azienda ospedaliera è già avvenuto. A disposizione dell’azienda non ci sono solo soldi contanti, ma un patrimonio complessivo tra conti correnti, azioni e immobili. Per ora non è dato sapere se il direttore generale della Mellini Mauro Borelli attiverà un vero e proprio reparto oppure un professionista reumatologo interno al reparto di Medicina.













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