Arriva il nuovo ospedale
Regione Lombardia ha decretato la realizzazione del nuovo ospedale di Chiari. Lo ha fatto ieri con una delibera di Giunta che ha sancito la direzione intrapresa nei mesi scorsi anche dalle Amministrazioni locali. Oltre al sindaco di Chiari Gabriele Zotti, oltre al parere favorevole del Politecnico di Miliano, anche 44 sindaci avevano appoggiato la realizzazione di quest'opera, destinata a cambiare drasticamente la funzionalità della sede ospedaliera e le potenzialità di Asst Franciacorta.
Il recepimento della delibera prevede anche un ok finanziario – e per ora solo teorico - da 160 milioni di euro, ma si tratta di un endorsement destinato a salire notevolmente con fonti autorevoli che parlano di circa 600 milioni di intervento.
Il nuovo ospedale andrà a sostituire quello attuale in viale Mazzini, il cui edificio sarà da destinare a funzioni ancora da definire. L'area su cui sorgerà è di proprietà di Asst Franciacorta, ex Mellino Mellini, ed è a fianco di Brebemi.
Soddisfazione del sindaco Gabriele Zotti che trova una «Regione collaborante, in grado di ascoltare il territorio. Si è colto l’assoluto e urgente bisogno di una nuova realtà ospedaliera, adeguata alle nuove esigenze e improntata a vera innovazione».
Il primo cittadino ha garantito un pieno appoggio all'operazione su tutto il fronte burocratico. Il nostro spirito di servizio rispetto al territorio è quello di che è consapevole che la nuova infrastruttura porterà sul territorio una enorme risorsa per buona parte della Provincia, non soltanto per l'Ovest Bresciano.
E poi ci sarà la seconda partita, ovvero la destinazione del vecchio ospedale.
Il consigliere regionale Massimo Vizzardi, già sindaco di Chiari: «Da gennaio sto attendendo di poter visionare la documentazione tecnica avente ad oggetto una valutazione comparativa tra la realizzazione di un nuovo ospedale e l’eventuale riqualificazione ed ampliamento di quello esistente. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché qualsiasi scelta dovrebbe essere supportata da analisi tecniche, economiche e infrastrutturali approfondite. Sul punto sembra doveroso stigmatizzare il tanto tempo passato senza che Regione abbia dato seguito ad un accesso agli atti formalmente presentato da un consigliere regionale. Ho sollecitato più volte la trasmissione di questi documenti e l’ho fatto nuovamente anche nei giorni scorsi. Ad oggi, tuttavia, tali approfondimenti non sono ancora stati resi disponibili. Nel frattempo assistiamo all’approvazione di un protocollo d’intesa che potrebbe rappresentare un passaggio istituzionale importante, ma che già solo non stanzia alcuna nuova e concreta risorsa economica. Le stesse procedure per l’individuazione dei finanziamenti vengono infatti rinviate a una fase successiva. Per questo motivo continuerò a chiedere la massima trasparenza e la piena disponibilità della documentazione tecnica, affinché ogni valutazione politica possa essere formulata sulla base di elementi concreti e verificabili. Non su parole».














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