Brebemi, secondo assaggio

Dopo la tangenziale nord, inaugurata la direttissima Chiari-Palazzolo
Ritratto di Redazione

Una lunghezza di 4,7 chilometri che si aggiungono a quelli della Ovest sfiorando la decina, una larghezza di 10,5 metri e quattro rotatorie, infine due sottopassi e verde piantumato per 2,1 chilometri: sono i numeri della direttissima Chiari-Cologne-Palazzolo inaugurata ieri sera. Dopo un incontro in Villa Mazzotti, durante il quale sono state dettagliate le caratteristiche della nuova direttissima di variante alla sp17, il taglio del nastro è avvenuto in strada, a confine stra Cologne e Chiari. I Comuni territorialmente interessati sono infatti questi, ma di fatto la strada arriva a Palazzolo innestandosi sulla tangenziale per il lago d'Iseo e la A4.
L'investimento è stato di 18 milioni di euro interamente sostenuto da Brebemi che ha considerato l'opera strategica per il collegamento tra i due caselli: A4 e A35 (questo il nome in codice della Brebemi).
Il presidente di Brebemi Francesco Bettoni ha elogiato «la puntualità delle imprese che hanno lavorato a questo sogno» annunciando che la nuova autostrada sarà «sorprendente per mitigazione ambientale:» l'ho percorsa in questi giorni – ha detto – e vi assicuro che, nonostante le inevitabili ferite all'ambiente, è stata mimetizzata con la campagna in modo eccellente». Ha inoltre annunciato che a breve verrà realizzata una rete ciclabile integrativa su tutto il tratto con l'apporto di progettisti europei: si tratta di un progetto studiato per favorire, turismo cultura e spostamenti anche notturni.
Piantoni ha riconosciuto il ruolo di «eccellente partner di Brebemi» rivendicando «la capacità di costruire ponti con enti e società, portando a casa qualcosa di eccezionale, come una tangenziale, la nord, e una direttissima».
93 sono i milioni di euro investiti nella provincia di Brescia da Brebemi, per opere accessorie, come ricordato dall'assessore alla viabilità Maria Teresa Vivaldini, mentre il sindaco di Cologne Danilo Verzeletti ha ringraziato Brebemi per la progettazione della nuova strada che ha «ridotto drasticamente anche l'impatto ambientale dal punto di vista aereo, dimezzando anche l'altezza prevista della strada, che ha un rilevato massimo di poco superiori ai tre metri.

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