Maltempo flagella la provincia

Danni pesanti ad abitazioni e attività produttive
Ritratto di roberto parolari

La città, l'hinterland, la Bassa Bresciana, la Franciacorta, l'Ovest bresciano stamattina sono stati devastati da una grandinata senza grandi precedenti. 
Blocchi di ghiaccio, altro che chicchi, spesso persino più grandi di palline da tennis, hanno messo ko buona parte della nostra provincia, che all'alba si è risvegliata incredula e attonita per un qualcosa che sa di alieno tanta è stata la violenza dell'evento. 
I danni hanno colpito, oltre alla città e alla cintura urbana, comuni come Roncadelle, Torbole Casaglia, Ospitaletto, Rovato, Castrezzato, Coccaglio, Chiari, Castelcovati, Urago d'Oglio, Pontoglio. La cella è arrivata dal Milanese e dalla Bergamasca con una formazione lunga e compatta, per poi proseguire come una spada sino alla città. 
Non si è trattato di un grande fronte temporalesco, infatti sono stati risparmiati interi Comuni confinanti con quelli colpiti. 
Gli esiti sono stati paurosi: molti tetti sono stati sbriciolati, con le tegole che si sono ridotte a poltiglia. Così pure decine di impianti fotovoltaici, le cui matrici in alcuni casi si sono piegate su se stesse. Non si contano le auto devastate e gli alberi abbattuti. 
C'è un video che abbiamo proposto sul web di Bresciaoggi che rende bene la potenza di quanto avvenuto: una piscina di Urago d'Oglio travolta dai proiettili di grandine con schizzi alti fino a un metro, proprio come in una scena di guerra. 
Sui social prevalgono risentimento e incredulità: c'è chi se la prende con le Amministrazioni comunali, chi con le mancate allerte delle previsioni meteo, ma questa volta la drammatica novità è l'esplosione di una bomba del tutto simile alla scintilla scoccata in una camera piena di gas. Nemmeno le assicurazioni, che per interessi economici avrebbero dovuto essere le prime a diffondere l'allerta, sono riuscite ad avere i dati di tale ecatombe. 
I vigili del fuoco di Chiari, quelli di Palazzolo sull'Oglio, Brescia e Orzinuovi sono stati coinvolti da un fitto lavoro per smassare alberi, oggetti caduti al suolo, aspirare cantine allagate. 


Anche i pompieri hanno pagato di persona per questa grandinata: la sede di Chiari, in via Campagnola, ha visto la devastazione della copertura, con il cedimento della guaina isolante e il conseguente allagamento del capannone. 
Coldiretti Brescia fa sapere che è in corso la valutazione dei danni subiti da campagne e aziende agricole. Le prime segnalazioni raccolte da Coldiretti Brescia riguardano danni a stalle e strutture aziendali, tetti e coperture, pannelli fotovoltaici, serre, oltre a mezzi agricoli e trattori; colpite anche le colture in campo, investite direttamente dalla grandine e dalla violenza del vento.
Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia: «Ancora una volta le nostre aziende agricole si trovano ad affrontare fenomeni meteorologici improvvisi e particolarmente violenti. Siamo in contatto costante con gli agricoltori delle zone colpite e i nostri tecnici sono impegnati sul territorio per raccogliere le segnalazioni e verificare l’entità dei danni». 
Alla sola fiera di Orzinuovi in corso in questi giorni il tema acqua nelle sue declinazioni è stato oggetto giovedì di un convegno sul fiume Oglio (a cura di Parco Oglio Nord), ieri sera, venerdì, sull'importanza di ogni goccia (a cura di Coldiretti) e domenica alle 10 con Confartigianato («Quando il clima presenta il conto»).
 

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