H2ORO: tecnologia e agronomia per trasformare i reflui in risorse
H2ORO Srl è una realtà imprenditoriale nata nel 2021 dall’esperienza ultradecennale dell’ingegnere e dottore agronomo Elena Bonadei, professionista con oltre 25 anni di attività nel settore dell’impiantistica per il trattamento e la depurazione delle acque. Con sede legale a Trento e unità operativa a Roccafranca, in via Treponti, 4, l’azienda da 5 anni opera in un ambito strategico per le aree a forte vocazione agricola: la gestione, il recupero e la valorizzazione dei reflui da allevamento.
Il cuore dell’attività è l’ingegnerizzazione e la fornitura di impianti – fissi e mobili – per la potabilizzazione, la depurazione e il recupero di acqua e reflui utilizzando tecnologie avanzate come filtrazioni innovative, ultrafiltrazione e osmosi inversa. Accanto a questo, H2ORO progetta e realizza sistemi per la concentrazione di reflui zootecnici e digestati, con una finalità precisa: trasformare un problema ambientale in una risorsa agricola.
Nei territori a forte densità di allevamenti, infatti, l’agricoltura spesso non ha la capacità sufficiente per riassorbire tutti i reflui prodotti. Da qui nasce la necessità di soluzioni tecnologiche capaci di valorizzare questi sottoprodotti, evitando che diventino un problema ambientale.
L'obiettivo: recuperare attraverso un impiantistica all'avanguardia i nutrienti già presenti nei reflui – azoto, fosforo e potassio – e reimmetterli sul mercato sotto forma di fertilizzanti certificati, riducendo al contempo il ricorso a concimi chimici importati. Un modello che parte dal territorio e al territorio ritorna, creando un ciclo virtuoso di economia circolare nel pieno rispetto degli indirizzi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo.
La risposta alla domanda del mercato si traduce in due linee di prodotto, pensate per utenti differenti: aziende agricole strutturate e privati. Fertilizzanti che contengono gli stessi elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio) dei prodotti convenzionali, ma a un costo sensibilmente inferiore – circa un terzo – e con un valore aggiunto ambientale: derivano interamente da uno scarto locale.
Il primo è MineralHoro, in soluzione liquida. Si tratta di un prodotto multifunzionale con il 100% di contenuto nutritivo disponibile per le piante, in grado di fornire azoto e zolfo rapidamente assimilabili, migliorare la fertilità dei suoli calcarei grazie all’azione acidificante e sostenere lo sviluppo di colture orticole di qualità.
Il secondo è OrganHoro, concime organico pellettato, derivato meccanicamente da un processo di evaporazione, concentrazione e miscelazione di deiezioni suine con biomasse vegetali. È un fertilizzante ricco di sostanza organica, azoto organico e fosforo naturale in grado di migliorare la struttura e la fertilità del terreno, restituendo carbonio e nutrienti in modo graduale ed equilibrato.
Entrambi i prodotti rappresentano un’alternativa sostenibile ai fertilizzanti convenzionali: hanno gli stessi componenti nutritivi di quelli comunemente reperibili sul mercato, ma derivano interamente da uno scarto locale valorizzato, con costi competitivi e un impatto ambientale ridotto. Proprio per questo modello integrato – capace di unire tecnologia, agronomia e sostenibilità – H2ORO ha ricevuto il Premio Economia Circolare promosso da Fondazione Cogeme. Un riconoscimento che valorizza non solo l’innovazione tecnica, ma la visione di un’impresa che ha scelto di chiudere davvero il cerchio: trasformare i reflui del territorio in fertilità per lo stesso territorio, dimostrando che la transizione ecologica può essere concreta, locale e misurabile.














