Il vice Sindaco Seneci si dimette per il quieto vivere della maggioranza
Luca Seneci ha chiuso la sua esperienza da Amministratore per il bene della città. Questo lo diciamo noi, non solo lui. Un gesto non di responsabilità, ma di sacrificio, poiché maturato per questioni esclusivamente civiche (salvare l'approvazione del bilancio) e causato da rivalità politiche e non da una crociata per la correttezza.
La sua diffida, per quanto legittimamente avanzata da una parte della sua sezione di partito, è infatti oggettivamente la storia di una bega intestina e non di vicende di legittimità: diversamente Seneci non avrebbe dovuto mai essere autorizzato a presentarsi come amministratore da anni. I suoi detrattori, che oggi si scandalizzano sbandierando ragioni di incompatibilità, militavano nel club di Forza Italia anni fa e ne sostennero persino una candidatura a sindaco, poi rientrata a favore di Pietro Giorgio Pietta. Ne sostennero la candidatura ad Amministratore, la sua nomina ad assessore, la posizione da vice sindaco, salvo poi "scoprire" che aveva collaborato con alcuni incarichi tecnici con il Comune. Dopo anni accadde per l'assessore Zotti: si scoprì - previo l'ingaggio di un reparto investigativo - che era in società con una immobiliare.
Encomiabile in ogni caso il gesto di Seneci per salvare il Comune dal commissariamento e per non dare altri pretesti d'intervento, salvo quello, se ve ne saranno ancora, di volere davvero male alla città.
Il presidente del Consiglio comunale Fabiano Navoni, che ne ha chiesto le dimissioni, assicura di essere "dispiaciuto umanamente per questo gesto, visto che Seneci come assessore e vice sindaco ha fatto moltissime cose buone. E' chiaro che la questione incompatibilità era predominante".
Qualcun altro ha persino detto di avere le lacrime agli occhi per il voto espresso mesi fa contro l'assessore Seneci.
Di seguito la lettera di dimissioni
Al Sign. Sindaco
del Comune di Chiari
Senatore Sandro Mazzatorta
Caro Senatore,
con la presente rimetto nelle Sue mani le deleghe a me conferite ad inizio mandato. . A tale determinazione sono giunto a seguito della dichiarazione di quattro Consiglieri Comunali di condizionare alle mie dimissioni il voto alla Variazione di assestamento generale di bilancio 2013.
Non entro nel merito delle motivazioni dei quattro Consiglieri Comunali ma non posso anteporre la mia permanenza nella Giunta Comunale alle esigenze dell’Amministrazione e della Città.
Me ne vado con amarezza ma onorato del ruolo che ho svolto in questi anni e certo di fare la scelta più sensata: Chiari ha bisogno che questo mandato si concluda regolarmente e con la massima efficacia amministrativa perché, come lei ha ricordato nel passato Consiglio Comunale, con la politica non si gioca e i cittadini non devono subire e pagare i capricci della politica.
Le sono grato per avermi conferito la nomina di Vicesindaco e attribuito le deleghe alle Politiche Culturali ed alle Politiche di programmazione delle Opere Pubbliche, ma anche per la assoluta autonomia gestionale che mi ha lasciato. Ringrazio i colleghi di giunta per lo spirito di condivisione e per il rapporto schietto e collaborativo che ci ha sempre guidato.
Preziosi per il mio lavoro sono stati i Consiglieri della Lega Nord e di Progetto Chiari che hanno guardato a me in questi anni senza il pregiudizio degli schieramenti politici ma semplicemente come ad un Amministratore da sostenere e aiutare nelle difficili decisioni che dovevamo assumere; insostituibili il Segretario, i dirigenti ed il personale con i quali ho lavorato e che hanno sempre risposto con prontezza e professionalità alle mie richieste; produttivi i rapporti che ho avuto con le Forze dell’Ordine, con la Parrocchia, con le Associazioni Culturali, d’Arma e di Volontariato, con le Società Sportive, con le Quadre; stimolanti persino le critiche dell’opposizione che hanno contribuito a farmi mantenere alta l’attenzione ai problemi della Città. Grandi emozioni sono scaturite dal settore Cultura; molto ho imparato frequentando la Fondazione Morcelli Repossi, il compianto maestro Repossi, il prof. Mino Facchetti, i direttori artistici delle nostre associazioni musicali, pittori, scultori e decine di persone che ho conosciuto e apprezzato
occupandomi di questo settore. Grandi soddisfazioni sono arrivate dal settore dei Lavori Pubblici; la città è molto cambiata in questi anni per il lavoro svolto e mi piace ricordare almeno la realizzazione di viale Mazzini non perché sia essa la più importante tra le opere pubbliche concretizzate ma perché è l’ultima opera inaugurata.
Indimenticabile l’amicizia con lo scomparso dott. Calogero Di Gioia che mi ha formato come Amministratore.
Ho condiviso con Lei e continuo a condividere il progetto di Città che abbiamo coltivato in questi anni; immutata rimane la mia stima.
Chiari, 9.12.2013
Ing. Luca Seneci













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