L'addio a Fabio Festa

Tanta commozione per l'ultimo saluto al 32enne
Ritratto di roberto parolari

C'è un fiume di gente sul ring esterno del centro storico di Chiari.
Vanno tutti nella stessa direzione: il sagrato del duomo.
Qui, alle 14 in punto, arriva il carro funebre che trasporta all'ultimo viaggio Fabio Festa, il 32enne che ha perso la vita sul Blumone, dopo una lunga scivolata. Il suo corpo era stato ritrovato lunedì.
E' la prima volta che piazza Zanardelli viene avvolta da uno stadio «sui generis».
Su tutti i lati vi sono tifosi e del Brescia e di altre società calcistiche con un saluto per Fabio.
Lo striscione della Curva Nord, una dedica, un pensiero...
Quando arriva il feretro gli ultras del Brescia alzano in coro Madonnina dai riccioli d'oro.
La piazza è tutta di questo canto, inno ufficioso eppure amatissimo dai bianco-azzurri.
Vengono i brividi.
E' subito chiaro che in duomo non possono entrare tutti i presenti.
In tanti ammainano gli striscioni e attendono in piazza ascoltando da qui la celebrazione affidata a monsignor Gian Maria Fattorini.

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